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A Roman street letter-writer reading a letter aloud to a young girl di Ernst Meyer
A Roman street letter-writer writing a letter for a young girl di Ernst Meyer
Portrait-study of an old man di Ernst Meyer
Street in Tivoli di Ernst Meyer
A little Italian girl by a fountain di Ernst Meyer
1797–1861[1]

Ernst Meyer

Nato Ahron Meyer l'11 maggio 1797[1] ad Altona, allora parte del Ducato di Schleswig e oggi parte di Amburgo, Ernst Meyer trovò la propria vocazione attraverso il fallimento. Dal 1816[1] studiò alla Royal Danish Academy of Fine Arts, vincendo medaglie d'argento per la pittura di storia. Ma due tentativi di ottenere la medaglia d'oro dell'accademia fallirono e Meyer reagì rimuovendo tutte le opere dalla galleria e abbandonando del tutto i soggetti storici.

Wikipedia4 fonti

Ritratto di Ernst Meyer

Biografia

La svolta decisiva arrivò a Roma intorno al 1824[1], dove la vita di strada di Napoli e del Sud Italia lo colpì come una rivelazione. Divenne pittore di scene di genere: pescatori che tornavano a riva a Capri, donne del luogo sulla soglia di casa, scene domestiche della vita costiera mediterranea. Il suo dipinto del 1833 raffigurante una famiglia di pescatori napoletani fu acquistato dal principe ereditario Christian VIII di Danimarca, e «Landing on Capri» circolò così ampiamente in riproduzione che il suo nome divenne sinonimo di quel soggetto.

La lunga permanenza di Meyer a Roma lo inserì in una colonia internazionale di artisti nordici, attratti dalla luce e dai soggetti che l’Italia offriva e che mancavano nei climi settentrionali. Nel 1842[1] fu eletto alla Danish Academy. Dal 1841 circa una malattia debilitante, forse artrite reumatoide, gli deformò progressivamente le mani. Invece di arrendersi, passò all’acquerello e sviluppò una raffinata tavolozza di tinte delicate che i critici giudicarono migliore dei suoi oli.

Morì a Roma il 31 gennaio 1861[1] e fu sepolto al Campo Verano. Il percorso della sua vita, da pittore di storia respinto a celebre specialista di scene di genere, mostra la particolare fertilità delle battute d'arresto artistiche.

Cronologia

  1. 1797Nacque con il nome di Ahron Meyer l’11 maggio ad Altona, nel Ducato di Schleswig (oggi Amburgo).
  2. 1816Iniziò la sua formazione alla Royal Danish Academy of Fine Arts.
  3. 1824Si trasferì a Roma, dove fu ispirato dalla vita di strada di Napoli e dell’Italia meridionale.
  4. 1833Il suo dipinto di una famiglia di pescatori napoletani fu acquistato dal principe ereditario Christian VIII di Danimarca.
  5. 1841Cominciò a soffrire di una malattia debilitante, forse artrite reumatoide, che gli deformò le mani.
  6. 1842Fu eletto all’Accademia danese.
  7. 1861Morì a Roma il 31 gennaio e fu sepolto al Campo Verano; aveva 63 anni.

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Domande frequenti

  • Per che cosa è noto Ernst Meyer?
    Ernst Meyer è noto per le scene di genere della vita costiera italiana. Il suo dipinto del 1833[1] con una famiglia di pescatori napoletani fu acquistato dal principe ereditario Cristiano VIII di Danimarca, e Landing on Capri divenne molto popolare nelle riproduzioni.
  • Qual è l’opera più famosa di Ernst Meyer?
    È difficile indicare una sola opera come la più famosa di Ernst Meyer. Nacque nel 1891 vicino a Colonia e morì in Francia nel 1976. Meyer è associato al dadaismo e al surrealismo. Non ebbe una formazione artistica formale e studiò filosofia all’Università di Bonn. Si interessava alla psicologia e all’arte delle persone affette da disturbi mentali. Nel 1919 realizzò i primi collage e cofondò il movimento dadaista di Colonia. All’inizio degli anni 1920 partecipò ad attività surrealiste. È noto per i romanzi-collage, come *La Femme 100 têtes* (1929), e per libri illustrati come *Mr. Knife and Miss Fork* (1931). Nei collage usava immagini preesistenti; accostando e combinando elementi, creava opere con una forte impronta personale. Realizzò anche frottage, una serie dei quali fu pubblicata nel libro *Histoire Naturelle* nel 1926.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Ernst Meyer?
    Ernst Meyer (1887-1963[1]) era un artista tedesco noto per la sua attività incisoria, soprattutto nell’ambito dell’espressionismo. Gli artisti espressionisti prediligevano spesso la xilografia per la sua immediatezza e le sue qualità grafiche incisive. Le stampe di Meyer, come quelle di altri espressionisti, tra cui i membri del gruppo Die Brücke (Il Ponte), miravano a trasmettere emozioni interiori e agitazione attraverso uno stile semplificato, spesso spigoloso. Questi artisti volevano rivoluzionare l’arte rifiutando le forme consolidate in favore di un linguaggio più diretto e simbolico. In quel periodo la stampa era considerata un mezzo di espressione artistica e uno strumento per raggiungere un pubblico più ampio, perché consentiva di produrre più opere a costi inferiori. Artisti come Kirchner scoprirono che la xilografia li aiutava a ottenere forme più semplificate e stabili. L’attenzione era rivolta al contenuto artistico e alle intenzioni dell’artista, anziché alla raffinatezza tecnica o alla rarità.
  • A quale stile o movimento apparteneva Ernst Meyer?
    È difficile ricondurre Ernst Meyer a un unico stile o movimento. Gli stili sono strumenti con cui si crea un’opera d’arte; ogni opera ha uno stile proprio, indipendente dallo stile generale del periodo. L’osservazione di opere di epoche diverse, come quelle cinesi, di Watteau e impressioniste, rivela prospettive differenti. Eppure, le persone che assistettero alla loro creazione le comprendevano. Anche quando un’epoca viene rifiutata o ignorata per differenze culturali, un nuovo stile espresso con vigore può inizialmente risultare incomprensibile, come quello di un’epoca lontana. Gli stili nell’arte sono come quelli della lingua: dipendono da preferenze relative. Nel giudicare uno stile si valuta una tendenza, che si può cogliere anche senza riuscire a definirla in un singolo caso.
  • Quali tecniche o materiali usava Ernst Meyer?
    Ernst Meyer (1797[1]-1861[1]) fu un pittore tedesco, figura importante nella transizione dal tardo classicismo al primo realismo. È noto soprattutto per i dipinti di genere italiani. Iniziò la formazione artistica alla Kunstakademie Düsseldorf, poi si trasferì a Roma, dove trascorse gran parte della carriera. All'inizio lavorò nello studio di Bertel Thorvaldsen, scultore danese. I primi dipinti mostrano l'influenza del classicismo, con linee nitide e composizioni equilibrate. Gradualmente sviluppò uno stile personale, più naturalistico e attento ai dettagli. Iniziò a dipingere scene di vita quotidiana in Italia, raffigurando contadini, pescatori e altre persone comuni. I suoi quadri si distinguono per la resa realistica di abiti, architettura e paesaggi italiani. Lavorò soprattutto a olio, con una tecnica accurata che creava superfici lisce e levigate. Utilizzò anche velature per ottenere sottili effetti di luce e ombra.
  • Quando visse e lavorò Ernst Meyer?
    Ernst Meyer era attivo come artista a Berlino durante la metà del 19° secolo. Nel 1847[1] la famiglia Meyer si trasferì in Ritterstrasse. L’anno seguente, dopo gli scontri di strada a Berlino, Meyer vide i corpi dei cittadini uccisi durante l’insurrezione. Iniziò quindi a lavorare a un dipinto a olio, Lying in State of the Victims of the March Revolution, che però rimase incompiuto. Dal 1849 Meyer dipinse scene della vita di Frederick the Great. Iniziò The Flute Concert of Frederick the Great at Sanssouci, vi tornò nel 1851 e lo completò nel 1852. Nel 1850 terminò The Round Table of Frederick II at Sanssouci. A settembre Meyer visitò l’Exposition Universelle a Parigi, dove fu esposta la sua Round Table. Visitò anche la mostra personale di Courbet.
  • Dove posso vedere le opere di Ernst Meyer?
    Le opere di Ernst Meyer si trovano in diversi musei e collezioni europei. Tra questi figurano il Kunstmuseum e la Gottfried Keller Stiftung, entrambi a Berna; il Kunstmuseum di Basilea; il Kunsthaus di Zurigo; e il Kunstmuseum di Winterthur. Sue opere sono conservate anche al Petit Palais di Ginevra, alla Staechelin Foundation e alla Thyssen-Bornemisza Collection. In Germania si trovano al Brucke Museum e alla Nationalgalerie, entrambi a Berlino. Altri luoghi tedeschi sono la Kunsthalle e la Sammlung Bottcherstrasse a Brema; il Ludwig Museum e il Wallraf-Richartz Museum a Colonia; il Folkwang Museum a Essen; la Kunsthalle di Amburgo; il Niedersächsisches Landesmuseum di Hannover; la Stadtische Kunsthalle di Mannheim; le Bayerische Staatsgemäldesammlungen di Monaco; e il Von der Heydt Museum di Wuppertal.
  • Di dov’era Ernst Meyer?
    Ernst Meyer nacque ad Altona, vicino ad Amburgo, nel 1797[1]. All'epoca Altona era la seconda città più grande della Danimarca, poiché fece parte del regno danese fino al 1864. Meyer iniziò la propria formazione artistica all'Accademia di Copenaghen, dove studiò con Christian August Lorentzen. Ben presto la sua carriera lo portò oltre i confini danesi. Viaggiò a Berlino, Dresda e Monaco prima di stabilirsi a Roma nel 1824[1]. Roma divenne la sua residenza principale e lì frequentò altri artisti, tra cui Bertel Thorvaldsen. Meyer divenne una figura apprezzata nei circoli artistici romani, noto per i dipinti di genere e le scene di vita italiana. Pur avendo trascorso gran parte della vita adulta in Italia, mantenne il legame con le proprie origini danesi. La formazione iniziale a Copenaghen influenzò il suo sviluppo artistico e la città natale di Altona rimase una parte importante della sua identità. Meyer morì a Roma nel 1861[1].
  • Chi ha influenzato Ernst Meyer?
    Lo sviluppo artistico di Ernst Meyer fu plasmato da diverse figure e correnti importanti. La mostra Sonderbund del 1912 a Colonia, che presentava opere fauviste, espressioniste e cubiste, ebbe un notevole impatto. August Macke, artista espressionista, fece da mentore a Meyer e gli fece conoscere il gruppo Blaue Reiter, portandolo a incontrare Kandinsky nel 1914. Durante la loro visita a Macke, Meyer conobbe anche Robert Delaunay e Guillaume Apollinaire. Questi incontri rafforzarono il suo orientamento artistico. Un'altra influenza significativa fu Hans Arp, che Meyer incontrò nel 1914. Arp condivideva il suo interesse per l'arte moderna e in seguito fondò il Dadaismo a Zurigo. Meyer mantenne inoltre i contatti con Luise Straus, studentessa di storia dell'arte che lo teneva informato sul mondo artistico durante la guerra. Le prime opere di Meyer mostrano l'impatto dell'Espressionismo, in particolare di Vincent van Gogh. Tra le sue fonti d'ispirazione vi furono anche Manet, Gauguin, Goya, Macke e Kandinsky. Nel 1919, Meyer lavorava con Arp a Colonia, esplorando la metamorfosi e la giustapposizione delle immagini. Anche le prospettive distorte e lo stile enigmatico di Giorgio de Chirico influenzarono Meyer, soprattutto nelle opere realizzate intorno al 1919.
  • Perché le opere di Ernst Meyer sono importanti oggi?
    Ernst Meyer (1797[1]-1861[1]) fu un pittore tedesco e una figura di transizione dal neoclassicismo al primo realismo. È ricordato per il contributo alla pittura di genere e per le rappresentazioni della vita contadina italiana. Studiò all’Accademia di Copenaghen. In seguito viaggiò a Monaco e in Italia, dove trascorse gran parte della carriera. Il soggiorno italiano fu influente e plasmò i suoi interessi artistici. Realizzò numerosi dipinti che documentavano usi, costumi e attività quotidiane degli italiani. Queste opere offrivano al pubblico dell’Europa settentrionale uno scorcio della vita quotidiana nelle campagne italiane. I dipinti di Meyer sono apprezzati per l’osservazione dettagliata e le rappresentazioni realistiche, che offrono uno sguardo sulla storia sociale dell’Italia del 19° secolo. Le sue opere sono conservate in musei, tra cui il Thorvaldsens Museum (Copenaghen) e la Hamburger Kunsthalle.
  • Qual era lo stile artistico di Ernst Meyer?
    Dopo aver abbandonato la pittura di storia, Ernst Meyer si dedicò alle scene di genere. Più avanti nella carriera, dopo aver sviluppato una malattia che gli deformò le mani, passò all’acquerello e mise a punto una tavolozza raffinata di tonalità delicate.
  • Quando nacque Ernst Meyer?
    Ernst Meyer nacque nel 1797[1]. Morì nel 1861[1], all’età di 64 anni.

Fonti

I contenuti su Ernst Meyer si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Ernst Meyer Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Allison Lee Palmer, Historical Dictionary of Neoclassical Art and Architecture Utilizzata per: analisi stilistica.
  3. [3] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Neoclassicism and romanticism : architecture, sculpture, painting, drawings, 1750-1848 Utilizzata per: biografia.

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