Vai al contenuto Caricamento

Buy any 3 full-price artworks and save 15%

Forest scene with young Italian women and a small child di Elisabeth Jerichau-Baumann
Mermaid di Elisabeth Jerichau-Baumann
Portrait of the Sculptor Jens Adolf Jerichau, the Artist's Husband di Elisabeth Jerichau-Baumann
A Roman woman di Elisabeth Jerichau-Baumann
Two young Italian women in colourful carnival costumes di Elisabeth Jerichau-Baumann
Man with fur hat di Elisabeth Jerichau-Baumann
Mother with child di Elisabeth Jerichau-Baumann
Portrait of Holger Aagaard Hammerich as a 4-year-old di Elisabeth Jerichau-Baumann
1819–1881 · danese[1]

Elisabeth Jerichau-Baumann

  • pittura di genere
  • ritratto
[1]

Quando nel 1852[1] Elisabeth Jerichau-Baumann presentò i suoi dipinti alla Queen Victoria a Buckingham Palace, confermò ciò che il mondo dell'arte di Copenaghen già sospettava: questa pittrice nata in Polonia aveva raggiunto qualcosa di raro per una donna del diciannovesimo secolo, una vera carriera di rilievo internazionale.

Conservate in 6 museiWikipedia9 fonti

Ritratto di Elisabeth Jerichau-Baumann

Biografia

Nata a Varsavia nel 1819[1], si formò alla Kunstakademie Düsseldorf prima di recarsi a Roma, dove incontrò lo scultore danese Jens Adolf Jerichau. Si sposarono nel 1846[1] e si stabilirono a Copenaghen, dove avrebbe trascorso il resto della carriera pur mantenendo stretti legami con il circuito espositivo europeo. Vinse la Thorvaldsen Medal, espose alle Esposizioni Universali di Parigi del 1867 e 1878 e ricevette il costante mecenatismo della regina Louise di Danimarca.

Il suo risultato più singolare fu l’accesso al mondo ottomano. Durante due lunghi viaggi in Egitto e nel Mediterraneo orientale (1869[1]-70 e 1874-75), documentò dall’interno la vita negli harem, da una prospettiva preclusa ai pittori orientalisti uomini. Opere come «An Egyptian Fellah Woman with her Baby» (1873) e «An Egyptian Pot Seller at Gizeh» (1876-78) uniscono la precisione della scuola di Düsseldorf alla schiettezza nata da un incontro diretto. I suoi dipinti di harem non sono né fantasie né opere voyeuristiche: sono testimonianze rese possibili dal suo essere donna.

Nella sua casa di Copenaghen, realizzò anche ritratti di personalità letterarie e culturali danesi. Il suo ritratto del 1850[1] di Hans Christian Andersen è una delle immagini più riconoscibili dello scrittore. Morì a Copenaghen nel 1881[1], lasciando nove figli, alcuni dei quali divennero a loro volta pittori.

Cronologia

  1. 1819Nacque a Varsavia, in Polonia.
  2. 1846Sposò a Roma lo scultore danese Jens Adolf Jerichau.
  3. 1850Dipinse un ritratto di Hans Christian Andersen a Copenaghen.
  4. 1852Presentò i suoi dipinti alla Queen Victoria a Buckingham Palace.
  5. 1867Espose all'Esposizione Universale di Parigi.
  6. 1869Compì il primo di due lunghi viaggi in Egitto e nel Mediterraneo orientale (1869-70).
  7. 1873Dipinse «An Egyptian Fellah Woman with her Baby».
  8. 1874Intraprese il secondo viaggio in Egitto e nel Mediterraneo orientale (1874-75).
  9. 1878Espose all'Esposizione Universale di Parigi.
  10. 1881Morì a Copenaghen, lasciando nove figli.

Prossima tappa

Esplora i movimenti →

Tutti i movimenti della collezione, dal rinascimento alla pop art.

Organizza la tua visita per vedere Elisabeth Jerichau-Baumann →

Domande frequenti

  • Per che cosa è nota Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann è nota in particolare per essere riuscita ad accedere al mondo ottomano e a documentare la vita negli harem da una prospettiva interna. Il suo essere donna le offriva un punto di vista precluso ai pittori orientalisti uomini, dando origine a opere che uniscono precisione e la schiettezza di un incontro diretto e autentico.
  • A quale stile o movimento apparteneva Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann fu una pittrice realista. Il realismo, movimento artistico nato in Francia negli anni 1850[1], si allontanò dai soggetti idealizzati e dalle composizioni drammatiche del romanticismo. Gli artisti realisti cercavano invece di rappresentare con obiettività, senza idealizzarla, la vita quotidiana e contemporanea. Il movimento fu influenzato in parte dai cambiamenti sociali e politici provocati dalla Rivoluzione industriale. Gli artisti volevano rappresentare la vita moderna, compresa quella della gente comune. Courbet era un realista e un pittore ne apprezzò il realismo, sebbene non si tratti di Jerichau-Baumann. Il realismo era un movimento ampio e ogni artista sviluppava un approccio e uno stile propri. Alcuni pittori realisti si concentravano sulle questioni sociali, altri erano più interessati alla natura o alle scene di vita quotidiana.
  • Quali tecniche o materiali usava Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann era una pittrice. L’analisi dei materiali usati nelle opere delle chiese lettoni del diciassettesimo secolo, per esempio, rivela l’impiego di tecniche come l’applicazione di una preparazione a gesso e colla o di una base a olio e ocra. Tra i pigmenti più comuni figuravano l’indaco e lo smalto per ottenere il blu. Il blu oltremare naturale era raro. La doratura si eseguiva con tecniche ad acqua, talvolta seguite da una doratura a missione oleosa. Le sculture lignee venivano spesso argentate e velate con colori. Queste tecniche decorative mostrano pratiche artistiche più ampie del periodo. La pittura su vetro prevedeva contorni lineari opachi e colori o valori tonali ottenuti tramite fusione, creando un filtro di luce. Le tonalità risultavano dall’assorbimento o dalla diffusione selettivi, ottenuti con ioni metallici disciolti nel vetro e nella pittura vitrea. I pittori su vetro adottarono metodi della pittura a olio, con colori naturalistici e l’introduzione di fonti di luce e ombre. Le parti di vetro più piccole erano collegate con listelli di piombo, mentre quelle più grandi si incastravano tra loro.
  • Per cosa era nota Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann (nata a Żoliborz, Varsavia, Polonia, nel 1819[1]; morta a Copenaghen nel 1881[1]) fu una ritrattista nota per le raffigurazioni di personaggi illustri e soggetti storici. Si fece apprezzare per la capacità di cogliere somiglianze e personalità dei soggetti. Dipinse membri delle famiglie reali europee, aristocratici e intellettuali, ricevendo commissioni in tutta Europa. Tra i soggetti figuravano Queen Alexandra e la famiglia reale danese. Oltre ai ritratti, esplorò temi storici e mitologici, spesso con composizioni drammatiche e figure idealizzate. Espose le sue opere a livello internazionale, anche all’Esposizione universale di Parigi del 1867[1], consolidando la propria reputazione. La sua produzione spazia tra diversi generi e dimostra la sua versatilità.
  • Quando visse e lavorò Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann nacque con il nome di Anna Maria Elisabeth Baumann a Żoliborz, Varsavia, il 21 novembre 1819[1]. Morì a Copenaghen l'11 luglio 1881[1]. Jerichau-Baumann era una pittrice polacco-danese. Nel 1846[1] sposò lo scultore Jens Adolf Jerichau e si stabilì in Danimarca, pur viaggiando molto nel corso della carriera. Negli anni 1850 visitò Parigi, dove dipinse i ritratti di Alexandre Dumas e dell'attrice Rachel Félix. Trascorse del tempo anche a Berlino e Roma. Nel 1869-1870[1] viaggiò in Medio Oriente e in Grecia, visitando Egitto, Palestina, Siria e Costantinopoli (oggi Istanbul). Questi viaggi influenzarono la sua produzione artistica, orientandola verso temi orientalisti. È nota per i ritratti e i dipinti storici, che spesso raffigurano personaggi illustri ed esplorano l'identità nazionale e lo scambio culturale. In vita ottenne un notevole riconoscimento, espose a livello internazionale e ricevette commissioni da famiglie reali e altri importanti mecenati.
  • Dove posso vedere le opere di Elisabeth Jerichau-Baumann?
    I dipinti di Elisabeth Jerichau-Baumann si possono ammirare in diversi musei europei. In Germania sono conservati alla Nationalgalerie e al Brücke Museum di Berlino, alla Kunsthalle di Brema, al Ludwig Museum e al Wallraf-Richartz Museum di Colonia, al Folkwang Museum di Essen, alla Kunsthalle di Amburgo e al Niedersächsisches Landesmuseum di Hannover. Altre sedi tedesche sono il Von der Heydt Museum di Wuppertal e le Bayerische Staatsgemäldesammlungen di Monaco di Baviera. Fuori dalla Germania, sue opere si trovano al Musée d’Orsay e al Musée National de l’Art Moderne di Parigi e alla National Gallery of Scotland di Edimburgo. Queste collezioni consentono di approfondire la sua produzione artistica.
  • Qual era la città d’origine di Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann era danese. Nacque a Żoliborz, Varsavia, il 21 novembre 1819[1]. All’epoca Varsavia faceva parte del Regno del Congresso; i suoi genitori erano tedeschi. Trascorse l’infanzia in Polonia, ma la famiglia si trasferì in Germania quando aveva circa dieci anni. Iniziò la formazione artistica all’Accademia di Düsseldorf. In seguito si trasferì a Roma, dove visse per diversi anni. Nel 1846[1] sposò Jens Adolf Jerichau, scultore danese. Dopo le nozze si trasferì a Copenaghen e ottenne la cittadinanza danese per naturalizzazione. Sebbene vivesse in Danimarca per gran parte della vita adulta, viaggiò ampiamente in Europa e in Medio Oriente. Morì a Copenaghen l’11 luglio 1881[1].
  • Chi è stato influenzato da Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Sebbene sia difficile stabilire con certezza influenze dirette, l'opera di Elisabeth Jerichau-Baumann si può collocare in relazione a movimenti artistici più ampi. Emilie Mediz-Pelikan, impressionista austriaca, potrebbe aver ricevuto l'influenza dell'impressionismo francese; si affianca ad artisti come Theodor von Hormann, Tina Blau, Rudolf Quittner, Otto von Thoren e Olga Wisinger-Florian, che integrarono nuove teorie come mezzi artistici autonomi. Mediz-Pelikan studiò le innovazioni impressioniste e soddisfece criteri formali quali soggetto, luce e colore, anche se non seguì sempre il principio di scomporre scientificamente l'immagine in colori spettrali. I suoi dipinti ricordano i paesaggi marini di Claude Monet e, attraverso la fusione di cielo, acqua e sabbia in un'atmosfera di luce e colori vivaci, trasmettono una sensazione di distanza e immensità. Rappresentava momenti con figure che attraversano la scena, in modo simile a Monet.
  • Chi ha influenzato Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Lo sviluppo artistico di Elisabeth Jerichau-Baumann avvenne in un ambiente influenzato da vari artisti e movimenti. Christoffer Wilhelm Eckersberg, docente all’accademia di Copenaghen, ebbe un impatto importante sulla pittura romantica ed è considerato il padre della pittura danese. La sua opera mostra uno stile architettonico classico che ricorda Giovanni Battista Piranesi. L’approccio compositivo di Eckersberg, soprattutto le vedute frontali, richiama anche Jean-Auguste-Dominique Ingres, a sua volta allievo di Jacques-Louis David. Fu d’ispirazione anche lo scultore Bertel Thorvaldsen, amico di Eckersberg. L’antica rivalità tra pittura e scultura, tema di dibattito fin dal Rinascimento, è evocata nell’opera di Eckersberg, forse in omaggio a Thorvaldsen. Jerichau-Baumann sarebbe entrata in contatto con queste influenze e discussioni nell’ambiente artistico del suo tempo.
  • Chi era Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann (1819[1]-1881[1]) fu un’artista polacco-danese dedita soprattutto alla ritrattistica. Nacque a Żoliborz, Varsavia, e in seguito si stabilì in Danimarca. Ottenne notevole riconoscimento in vita grazie ai ritratti, che le procurarono commissioni da famiglie reali europee e dall’alta società. Spesso raffigurava i soggetti in modo idealizzato e lusinghiero, contribuendo alla propria popolarità. Oltre ai ritratti, esplorò temi storici e mitologici, spesso con figure femminili e dimostrazioni della sua formazione accademica. Viaggiò ampiamente in Europa e Medio Oriente, traendo ispirazione da culture diverse e incorporandole nella propria arte. La sua produzione spaziava dai ritratti intimi alle composizioni di grandi dimensioni. Il successo le permise di vivere e lavorare autonomamente, un risultato notevole per un’artista del secolo 19.
  • Perché le opere di Elisabeth Jerichau-Baumann sono importanti oggi?
    L’arte di Elisabeth Jerichau-Baumann è significativa perché offre uno sguardo sulle vite e sulle rappresentazioni delle donne nel 19° secolo. Poiché spesso erano escluse dall’istruzione artistica formale, Jerichau-Baumann, come Artemisia Gentileschi ed Elisabetta Sirani, si formò grazie ai legami familiari. Sirani, per esempio, fu allieva del padre e in seguito fondò un’accademia per artiste. L’opera di Jerichau-Baumann contribuisce a una comprensione più ampia delle artiste che sfidarono le norme sociali. I dipinti di Sirani raffiguranti donne storiche, come Cleopatra, le presentavano come figure forti e intelligenti anziché come oggetti sensuali, contrastando le rappresentazioni tipiche degli artisti uomini. Questo approccio mirava a elevare la posizione delle donne nella cultura bolognese. Analogamente, i ritratti e le scene di genere di Jerichau-Baumann offrono una prospettiva femminile sulla società e mettono in discussione le rappresentazioni tradizionali. Esaminare la sua arte permette di analizzare come le artiste si siano confrontate con le aspettative di genere e le abbiano sovvertite attraverso il loro lavoro creativo.
  • Quando è nata Elisabeth Jerichau-Baumann?
    Elisabeth Jerichau-Baumann nacque nel 1819[1]. Elisabeth Jerichau-Baumann morì nel 1881[1], all’età di 62 anni.

Fonti

I contenuti su Elisabeth Jerichau-Baumann si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Elisabeth Jerichau-Baumann Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Charlotte Mullins, A Little History of Art Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro Getty Conservation Institute, Ancient and Historic Metals: Conservation and Scientific Research, part 1 of 3 Utilizzata per: analisi stilistica.
  4. [4] libro Brodskaya Nathalia, Brodskaya Nathalia - Symbolism Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Getty, Getty - Ancient and Historic Metals Conservation Utilizzata per: analisi stilistica.
  6. [6] libro guggenheim-edvardmunch00munc Utilizzata per: biografia.
  7. [7] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
  8. [8] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  9. [9] libro Hodge, Susie, 1960- author, The short story of women artists : a pocket guide to movements, works, breakthroughs, & themes Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

Continua a esplorare

Il tuo carrello
Rated 4.6 on Judge.me
Il tuo carrello è vuoto
Hai un account? Accedi per un pagamento più veloce.
Continua lo shopping Continua lo shopping
Totale carrello £0.00 GBP
Immagine del prodotto Informazioni sul prodotto Quantità Totale prodotto