


DESIDERIO
Nato a Milano nel 1978[1] e oggi residente nella provincia di Terni, Desiderio Sanzi lavora con il solo nome DESIDERIO e si dedica a pittura, installazione, produzione video e performance. La sua pratica affonda le radici nell'illustrazione, ma si è progressivamente ampliata.

Biografia
Cuba è stata un asse ricorrente della sua carriera. Nel 2011 rappresentò il padiglione cubano alla 54th Venice Biennale, partecipò alla Biennale dell’Avana sia nel 2012 sia nel 2015 e nel 2013 diresse Ahora si llego!, un lungometraggio presentato come il primo road movie girato interamente a Cuba a ricevere il sostegno del governo cubano. I tre cortometraggi realizzati tra il 2007 e il 2009 — Beauty Hazard, Confabula Spurio e I love my Queen — costituiscono una trilogia precedente che stabilì il suo interesse per le immagini in movimento come filone parallelo alla pittura.
Nel circuito espositivo si è affermato per le opere su larga scala concepite in risposta ai luoghi. Nel 2016 partecipò a Genius Loci, quinta edizione del Premio Pio Alferano diretto da Vittorio Sgarbi, al Castello dell’Abate di Castellabate. L’anno seguente tenne la mostra personale Nirvana alla Fabbrica del Vapore di Milano, a cura di Chiara Canali. Nel 2019 installò Malebolge, un ciclo di grandi dipinti a olio ispirati all’Inferno di Dante, nell’ex chiesa di San Michele Arcangelo ad Amelia durante l’Ameria Festival.
Sempre nel 2015 partecipò alla 4ª Biennale Fin del Mundo di Valparaíso, in Cile, consolidando una presenza internazionale che si estende ai circuiti europei e latinoamericani.
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Domande frequenti
Per che cosa è noto DESIDERIO?
DESIDERIO è noto per le opere di grande formato, concepite in relazione ai luoghi in cui vengono esposte. Ha partecipato alla Biennale di Venezia, alla Biennale dell’Avana e alla Biennale Fin del Mundo di Valparaíso, in Cile.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di DESIDERIO?
Quando si valuta una stampa DESIDERIO, è utile tenere presenti alcuni aspetti della grafica. Una «stampa originale» è concepita e realizzata appositamente come stampa e di solito appartiene a una tiratura numerata e firmata. Ogni esemplare è originale ed è ricavato da una lastra, una pietra, uno schermo o un blocco. L'artista decide il numero di esemplari della tiratura. La numerazione è una convenzione standard: per esempio, 12/25, cioè la stampa 12 di 25. Le stampe più antiche potrebbero non essere numerate o firmate. Una riproduzione è una copia di un'opera realizzata con un altro mezzo, spesso mediante processi fotomeccanici. Numerare o firmare una riproduzione non la rende una stampa originale. La grafica non è regolamentata, ma le dichiarazioni veritiere sulla tiratura ne accrescono il valore. Le dichiarazioni e le descrizioni sono soggette alla normativa sulle descrizioni commerciali. Il numero di tiratura si scrive a matita sul margine inferiore sinistro, il titolo al centro e la firma a destra.A quale stile o movimento apparteneva DESIDERIO?
Desiderio, noto anche come Desiderio da Settignano, fu uno scultore italiano del Rinascimento. Fu attivo a Firenze durante il 15° secolo, quando la città era un centro di innovazione artistica. Gli artisti si stavano allontanando dallo stile gotico e sviluppavano un nuovo approccio basato sugli ideali classici, oggi conosciuto come Rinascimento. La sua opera mostra l’influenza di artisti come Donatello e Lorenzo Ghiberti. È noto per le sculture in marmo, in particolare i busti-ritratto e i rilievi. Queste opere spesso presentano figure aggraziate dai tratti delicati. Collaborò con altri scultori interessati a temi simili, come Antonio Rossellino e Mino da Fiesole. Il suo stile si distingue per abilità tecnica ed espressività emotiva. Le sue sculture sono considerate importanti esempi della prima arte rinascimentale.Dove posso vedere le opere di DESIDERIO?
Per vedere opere attribuite a DESIDERIO, si possono visitare i seguenti musei. Negli Stati Uniti: Charles Hosmer Morse Museum of American Art a Winter Park, Florida; Los Angeles County Museum of Art; Metropolitan Museum of Art a New York; Minneapolis Institute of Arts; Museum of Modern Art a New York; Virginia Museum of Fine Arts a Richmond; e Wolfsonian della Florida International University a Miami Beach. In Canada, opere pertinenti sono conservate al Royal Ontario Museum di Toronto. Nel Regno Unito si possono visitare il Bakelite Museum di Williton, il Brighton Museum & Art Gallery, il Geffrye Museum di Londra, la Manchester Art Gallery, i National Museums of Scotland a Edimburgo e il Victoria & Albert Museum di Londra. In Italia potrebbero avere opere in esposizione la Fondazione Regionale Cristoforo Colombo di Genova, il Museo del Bijou di Casalmaggiore e il Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia a Sesto Fiorentino.Di dov'era DESIDERIO?
Desiderio era originario di Firenze, in Italia. Durante il Rinascimento italiano, Firenze fu un centro di innovazione artistica. La città visse un’esplosione di creatività nella pittura, nella scultura e nell’architettura. Facoltosi mecenati, come la famiglia Medici, sostennero gli artisti commissionando opere destinate a decorare i loro palazzi e le loro chiese. Questo ambiente permetteva agli artisti di sperimentare nuove tecniche e idee, contribuendo allo sviluppo di uno stile fiorentino distintivo. La comunità artistica fiorentina era molto unita. Le botteghe spesso formavano giovani artisti, che collaboravano a grandi progetti. Ciò favorì un senso di identità artistica condivisa. Artisti come Donatello, Michelangelo e Leonardo da Vinci trascorsero periodi significativi a Firenze, lasciando il segno nella produzione artistica della città.Chi è stato influenzato da DESIDERIO?
È difficile dire con precisione chi Desiderio possa aver influenzato. Tuttavia, considerando l’evoluzione stilistica di Diego Velázquez, si può vedere come gli artisti rispondano agli stili altrui. I dipinti del periodo sivigliano di Velázquez condividono somiglianze con l’opera di Caravaggio, soprattutto nel formato, nella composizione, nello spazio pittorico e nell’illuminazione. Entrambi rappresentavano anche figure popolari. Caravaggio era noto per l’uso del mezzo busto, adottato anche da Velázquez nei dipinti di genere, solitamente chiamati bodegones. L’opera tarda di Velázquez, The Spinners, fu realizzata in gran parte per proclamarsi degno successore della tradizione avviata da Titian e proseguita da Rubens. Velázquez era impressionabile nella fase avanzata della carriera e deve esserlo stato altrettanto da giovane. Di certo non sviluppò il suo naturalismo distintivo senza modelli artistici.Chi ha influenzato DESIDERIO?
Secondo le fonti dell'epoca, gli artisti del periodo di DESIDERIO trovavano spesso ispirazione e motivazione nei colleghi. Erano inoltre spinti dal desiderio di ottenere riconoscimento. A volte riflettevano sui risultati e sul prestigio raggiunti da altri, cosa che li spronava a perseguire la grandezza con impegno e studio. Anche l'arte dei maestri italiani costituiva una fonte d'influenza importante. Quegli esempi e modelli erano facilmente accessibili: venivano venduti pubblicamente e si potevano esaminare direttamente. La disponibilità dei capolavori italiani permetteva agli artisti di studiarli da vicino e offriva un insegnamento più efficace del semplice affidarsi all'immaginazione o alle descrizioni. Studiando questi esempi concreti, gli artisti potevano imparare dal passato e sviluppare le proprie capacità.Chi era DESIDERIO?
È difficile rispondere direttamente a questa domanda. «Desiderio» non è usato in modo coerente come nome proprio di un singolo artista. Potrebbe riferirsi a Carlo Cesare Malvasia (1616-1693[1]), canonico aristocratico bolognese, importante per lo studio dell’arte barocca grazie alla sua storia della pittura bolognese e alla raccolta di biografie di artisti bolognesi intitolata Felsina Pittrice, Vite de Pittori Bolognesi, pubblicata nel 1678. In alternativa, «Desiderio» potrebbe indicare un artista che realizzava frontespizi incisi, diventati una forma d’arte elevata nei primi anni del diciassettesimo secolo. Queste immagini attingevano alla mitologia ovidiana e all’iconografia cristiana. Nel 1652 Gianlorenzo Bernini realizzò il frontespizio di un trattato gesuita di ottica, durante una monumentale guerra ideologica in Italia nei campi dell’astronomia e dell’ottica.Perché le opere di DESIDERIO sono importanti oggi?
I libri d'arte realizzati con tecniche miste da DESIDERIO, come *Codex Delilah: From Mexica to Chicana* (1992), restano attuali perché democratizzano l'arte liberandola dall'aura elitaria degli oggetti rari. La sua opera traduce i codici mesoamericani in termini culturalmente pertinenti, affrontando l'incontro coloniale e le conseguenze per le donne indigene e latine mestize negli Stati Uniti. *Codex Delilah* narra la vicenda dal punto di vista di Six Deer, ragazza immaginaria di cultura mayateca che viaggia da Città del Messico al New Mexico. Lungo il percorso incontra figure femminili della cultura popolare messicana e chicana/o e apprende i processi storici avviati dalla colonizzazione europea. Il libro combina le tradizioni dei codici mesoamericani con fotoromanzi, fotografia e narrazione letteraria. Le tavole incorporano divinità, livelli terreni, luoghi e testi, leggibili in più direzioni e lingue. Con questa combinazione, DESIDERIO esplora identità, patrimonio multiculturale e sopravvivenza in un contesto storico complesso.Quando è nato DESIDERIO?
DESIDERIO nacque nel 1978[1].
Fonti
I contenuti su DESIDERIO si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: DESIDERIO Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro Anthony Burton, A Performer's Guide to Music of the Baroque Period Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [3] libro Zuffi, Stefano, 1961-, Baroque painting : two centuries of masterpieces from the era preceding the dawn modern art Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Nina A. Mallory, El Greco to Murillo Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Lilian H. Zirpolo, Historical Dictionary of Baroque Art and Architecture Utilizzata per: biografia.
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