
Claudio Tozzi
La strada di São Paulo era al tempo stesso soggetto e atelier per Claudio Tozzi. Nel 1972 dipinse una zebra su un muro in Praça da República, un audace animale bianco e nero che rimase lì per quarantadue anni. Non alludeva in modo letterale alla politica brasiliana: proprio questo era il suo potere durante la dittatura militare.

Biografia
Nato a São Paulo nel 1944[1] da genitori immigrati italiani, Tozzi studiò architettura alla FAU/USP dal 1963 al 1968, ma non esercitò mai la professione. All'università conobbe il critico Mario Schenberg, che lo collocò nel movimento brasiliano della Nuova figurazione, una risposta latinoamericana al predominio dell'astrazione che tornava alla figura senza rinunciare alla tensione politica. Mentre la Pop Art americana celebrava la cultura dei consumi, le affollate tele di Tozzi documentavano la folla: in marcia, in protesta, in collisione. La sua serigrafia del 1967 «Guevara vivo ou morto» veniva venduta nelle piazze e negli stadi di calcio.
L'acrilico «Multitude» del 1968 ridusse una folla a forme ripetute in bianco e nero, pugni alzati e identità individuali dissolte in un gesto collettivo. Quella compressione dei corpi in un motivo divenne la sua firma. Durante un periodo di studio in Europa nel 1969, si aprì alle immagini dell'era spaziale e produsse le serie «Astronautas» e «Parafusos» (bulloni). Dalla metà degli anni 1970 si orientò verso l'arte concettuale, esplorando pigmento, luce e colore.
Tozzi partecipò alle Biennali di San Paolo del 1965 e del 1967; nel 2015-16 la Tate Modern lo incluse nella rassegna «The World Goes Pop». I suoi pannelli di piastrelle e mosaico sono installati stabilmente in diverse stazioni della metropolitana di San Paolo, tra cui Sé e Barra Funda, e nella stazione Maracanã di Rio de Janeiro. È così diventato uno dei pochi artisti della sua generazione a ottenere una vera ubiquità nello spazio pubblico brasiliano.
Cronologia
- 1944Nacque a São Paulo, figlio di immigrati italiani.
- 1963Iniziò a studiare architettura alla FAU/USP.
- 1967Creò la serigrafia «Guevara vivo ou morto», venduta nelle piazze cittadine e negli stadi di calcio.
- 1968Creò il dipinto acrilico «Multitude», composto da forme ripetute in bianco e nero.
- 1968Terminò gli studi di architettura alla FAU/USP, ma non esercitò mai la professione di architetto.
- 1969Studiò in Europa, dove produsse le serie «Astronautas» e «Parafusos».
- 1972Dipinse una zebra su un muro in Praça da República, a San Paolo.
- 1975Spostò la sua attenzione verso il lavoro concettuale, esplorando pigmento, luce e colore.
- 2015La sua opera fu inclusa nella rassegna «The World Goes Pop» della Tate Modern.
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Domande frequenti
Per cosa è noto Claudio Tozzi?
Claudio Tozzi è noto per i dipinti che documentano le folle e per le installazioni di arte pubblica in Brasile. Il suo dipinto del 1972 con una zebra su un muro di San Paolo è rimasto in loco per quarantadue anni; i suoi pannelli di piastrelle e mosaico sono installati in diverse stazioni della metropolitana di San Paolo e nella stazione Maracanã di Rio.Chi era Claudio Tozzi?
Claudio Tozzi è stato un artista brasiliano nato a São Paulo nel 1944[1]. È noto per i suoi dipinti e per le installazioni di arte pubblica, tra cui pannelli di piastrelle e mosaico nelle stazioni della metropolitana di São Paulo e Rio.Qual era lo stile artistico di Claudio Tozzi?
I primi lavori di Tozzi erano legati al movimento brasiliano della Nuova Figurazione e usavano tele affollate per documentare la folla. Il suo stile distintivo consisteva nel comprimere i corpi in schemi, come nell’acrilico «Multitude» del 1968. Durante un periodo di studio in Europa nel 1969, ampliò il proprio repertorio con immagini dell’era spaziale; dalla metà degli anni 1970, si orientò verso opere concettuali che esploravano pigmento, luce e colore.Quando nacque Claudio Tozzi?
Claudio Tozzi nacque nel 1944[1].
Fonti
I contenuti su Claudio Tozzi si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Claudio Tozzi Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-emergingartists100wald Utilizzata per: biografia.
- [3] libro guggenheim-italianartnowame00wald Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Museum of Fine Arts, Houston, Italian paintings XIV-XVI centuries in the Museum of Fine Arts, Houston Utilizzata per: biografia.
- [6] libro Gellée Lorrain , Claude, Masters of Art - Claude Lorrain Utilizzata per: analisi stilistica.
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