




Carmelo Arden Quin
- Madí
Carmelo Arden Quin nacque nel 1913[1] a Rivera, in Uruguay, con il nome di Carmelo Heriberto Alves; suo padre fu assassinato prima della sua nascita. Crebbe con tre zii, uno dei quali era pittore e scultore e la cui bottega divenne il suo primo studio. A undici anni vendeva aquiloni decorati; poco più che ventenne realizzò un dipinto e subito ne ritagliò i bordi in forme irregolari, avviando la ricerca formale che avrebbe occupato il resto della sua lunga vita.

Biografia
L'incontro che orientò la sua direzione teorica avvenne nel 1935[1], quando Joaquín Torres-García tenne una conferenza alla Società Teosofica di Montevideo. L'Universalismo costruttivo di Torres-García offrì ad Arden Quin una cornice teorica, e i due divennero maestro e allievo. Dopo essersi trasferito a Buenos Aires nel 1937, riunì attorno a sé poeti, pittori e designer (Edgar Bayley, Rhod Rothfuss, Gyula Kosice, Tomás Maldonado), che produssero l'unico numero della rivista Arturo nel 1942 (circa 250 copie, con collaboratori tra cui Torres-García e Vicente Huidobro) e infine cofondarono il movimento Madí nel 1946.
Il manifesto Madí fu presentato il 3 agosto 1946[1] al French Institute for Higher Learning di Buenos Aires. La sua caratteristica formale distintiva era la cornice sagomata: la «forme galbée» (curve concave e convesse alternate nel legno), che rendeva il supporto stesso parte della composizione. Madí comprendeva anche elementi mobili e trasformabili, musica basata su intervalli pan e proposizioni poetiche inventate. Le tecniche distintive di Arden Quin includevano le «formes galbées», la «plastique blanche» (legno smaltato e lucidato) e i coplanals (serie di poligoni, talvolta con elementi mobili).
Nel 1948[1] si trasferì stabilmente a Parigi, dove lavorò per oltre sei decenni. Il MoMA lo incluse nella rassegna del 1993 dedicata agli artisti latinoamericani e nel 2003 il Madí Museum and Gallery aprì a Dallas con venticinque sue opere, accanto a quelle di artisti di quattro continenti. Morì a Savigny-sur-Orge nel settembre 2010[1], a 97 anni.
Cronologia
- 1913Nacque a Rivera, in Uruguay, con il nome di Carmelo Heriberto Alves. Suo padre fu assassinato prima della sua nascita.
- 1935Ascoltò una conferenza di Joaquín Torres-García alla Società Teosofica di Montevideo. L’Universalismo costruttivo di Torres-García fornì un quadro di riferimento per il suo lavoro.
- 1937Si trasferì a Buenos Aires.
- 1942Partecipò all’unico numero della rivista Arturo insieme a poeti, pittori e designer.
- 1946Fu cofondatore del movimento Madí. Il manifesto Madí fu presentato il 3 agosto al French Institute for Higher Learning di Buenos Aires.
- 1948Si trasferì definitivamente a Parigi.
- 1993La sua opera fu inclusa nella rassegna del MoMA dedicata agli artisti latinoamericani.
- 2003Il Madí Museum and Gallery aprì a Dallas con venticinque sue opere.
- 2010Morì a Savigny-sur-Orge in settembre, all’età di 97 anni.
Opere principali
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Domande frequenti
Per cosa è noto Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin è noto per aver cofondato il movimento Madí, caratterizzato dalla cornice sagomata, o «forme galbée», che rendeva il supporto parte della composizione. Madí comprendeva anche elementi mobili e trasformabili, musica pan-intervallare e proposte poetiche inventate.A quale stile o movimento apparteneva Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin (nato nel 1913[1]) fu una figura centrale nello sviluppo dell'arte concreta e del movimento Madí. L'arte concreta, nata negli anni 1930[1], rifiutava l'arte figurativa a favore dell'astrazione geometrica. Gli artisti di questo orientamento miravano a creare opere puramente non oggettive, usando forme e colori di base per esplorare rapporti spaziali e composizioni formali. Arden Quin fu tra i fondatori del movimento Madí a Buenos Aires nel 1946. Madí ampliò i principi dell'arte concreta introducendo forme giocose e irregolari e mettendo in discussione la tradizionale tela rettangolare. Gli artisti Madí realizzavano spesso tele sagomate, oggetti articolati e sculture mobili. Il movimento cercava di integrare l'arte nella vita quotidiana, abbattendo le barriere tra le diverse discipline artistiche. L'approccio innovativo di Arden Quin alla forma e allo spazio lo rese un importante protagonista dello sviluppo sia dell'arte concreta sia del movimento Madí in America Latina.Quali tecniche o materiali usava Carmelo Arden Quin?
Nel corso della carriera Carmelo Arden Quin sperimentò materiali e tecniche diversi. Inizialmente pittore, negli anni 1940[1] si allontanò dai formati tradizionali della tela. È noto soprattutto per le tele sagomate e le opere mobili. Nel 1946 cofondò il gruppo Arte Madí a Buenos Aires. Gli artisti Madí rifiutavano le forme artistiche convenzionali e sperimentavano strutture articolate e mobili, spesso con materiali industriali come Perspex e alluminio. Le opere di Arden Quin incorporavano spesso il movimento, tramite elementi motorizzati o composizioni che modificavano il punto di vista dello spettatore. Le tele sagomate, talvolta dette «coplanali», mettevano in discussione l'idea del piano pittorico piatto, estendendosi nello spazio tridimensionale. Nella fase tarda continuò a esplorare l'astrazione geometrica, realizzando opere in legno dipinto e metallo che mantenevano vivo il suo interesse per l'interazione tra forma e spazio.Per che cosa era noto Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin (nato nel 1913[1]) fu un artista uruguaiano associato allo sviluppo dell’arte MADI. È noto per l’approccio innovativo all’astrazione geometrica e per aver sfidato le forme artistiche tradizionali. Negli anni 1940[1], insieme a Rhod Rothfuss e Gyula Kosice, cofondò il movimento MADI in Argentina. MADI rifiutava la pittura e la scultura convenzionali e promuoveva invece l’uso di cornici irregolari, forme articolate e mobili e materiali non tradizionali. Il gruppo mirava a integrare l’arte nella vita, abbattendo le barriere tra l’opera e lo spettatore. Le opere di Arden Quin incorporavano spesso parti mobili e strutture variabili, invitando il pubblico a partecipare. Sperimentò con tele sagomate, creando opere che si estendevano nello spazio tridimensionale. Le sue teorie rifiutavano l’idea dell’arte come santuario e sostenevano invece che dovesse integrarsi nella vita quotidiana.Quando visse e lavorò Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin (1913[1]-2010[1]) fu un artista uruguaiano. Trascorse gran parte della carriera in Argentina e Francia. Nato Carmelo Ardemagni a Cerro Chato, in Uruguay, si trasferì a Buenos Aires nel 1937[1], dove entrò in contatto con l’avanguardia artistica. Nel 1944 fu tra i fondatori dell’Asociación Arte Concreto-Invención (Associazione d’arte concreta-invenzione), gruppo che rifiutava l’arte figurativa a favore dell’astrazione geometrica. Nel 1946 Arden Quin contribuì a fondare il movimento Madí, i cui artisti esploravano nuovi approcci alla creazione artistica e sperimentavano cornici irregolari, superfici articolate e movimento. Le sue opere di quel periodo comprendevano tele sagomate e sculture mobili. Nel 1948 si trasferì a Parigi e si legò al gruppo Espace, che promuoveva la collaborazione tra artisti e architetti. Continuò a sviluppare le idee di Madí, creando opere che mettevano in discussione le nozioni tradizionali di forma e spazio. Rimase a Parigi per il resto della vita, esponendo a livello internazionale e contribuendo allo sviluppo dell’astrazione geometrica.Dove posso vedere le opere di Carmelo Arden Quin?
Le opere di Carmelo Arden Quin sono apparse in molte mostre. Nel 1985[1] l’Hirshhorn Museum di Washington, DC, ospitò A New Romanticism: Sixteen Artists from Italy. Nel 1956 il Solomon R. Guggenheim Museum di New York presentò la mostra Guggenheim International Award 1956, poi trasferita al Musée National d'Art Moderne di Parigi. Il Guggenheim presentò anche European Drawings nel 1966. L’opera di Arden Quin fu inclusa nella mostra Visione colore al Centro Internazionale delle Arti e del Costume, Palazzo Grassi, a Venezia, nel 1963. Nel 1963 lo Stedelijk Museum di Amsterdam espose le sue opere in Schrift en beeld. Altri musei che hanno esposto la sua arte sono il Museum of Modern Art di New York, il Contemporary Arts Museum di Houston e l’Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo. Le sue opere sono state presentate anche al Centre Georges Pompidou di Parigi.Di dov’era Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin nació en Rivera, Uruguay, en 1913[1]. Su nombre de nacimiento era Carmelo Heriberto Alves. En 1937[1] se trasladó a Buenos Aires, Argentina, donde inició su carrera artística. En 1945 cofundó la Asociación Arte Concreto-Invención. Este grupo promovía el arte concreto, un movimiento abstracto que rechazaba el ilusionismo y la expresión subjetiva. En 1946 cofundó el movimiento Madí con Rhod Rothfuss y Gyula Kosice. Madí defendía un arte que fuera más allá del marco e incorporara movimiento y formas irregulares. La obra de Arden Quin incluía a menudo estructuras articuladas y transformables. Vivió en París desde 1948 hasta su muerte en 2010[1]. Aunque residía en Francia, mantuvo sus vínculos con los círculos artísticos latinoamericanos. Sus teorías y obras influyeron en el desarrollo del arte cinético y participativo.Chi è stato influenzato da Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin, attivo in Argentina e Francia, apparteneva a una generazione di artisti che considerava i nuovi media un mezzo per integrare idee creative. Nel 1952[1] Lucio Fontana affermò che la televisione avrebbe permesso di integrare queste idee. Nel 1948 aveva previsto che l’arte si sarebbe allontanata dai materiali tradizionali, come pietra e colore, per incorporare luce e televisione. Riteneva che artisti creativi potessero trasformare queste tecniche in arte. Le sue teorie ebbero risonanza tra gli artisti più giovani. I suoi dipinti monocromi, in particolare le opere bianche perforate realizzate intorno al 1949, influenzarono Yves Klein. Riducendo i mezzi pittorici, per esempio incidendo una superficie monocroma, Fontana introdusse una nuova consapevolezza della pittura monocroma. La sua opera rimase attuale perché le sue idee artistiche si susseguivano rapidamente.Chi ha influenzato Carmelo Arden Quin?
Lo sviluppo artistico di Carmelo Arden Quin avvenne attraverso il dialogo con altri artisti e le loro opere. Negli anni 1940[1] fu attratto dall’uso del colore di Matisse, ma si sentì maggiormente influenzato dall’approccio al disegno del cubismo analitico. All’inizio degli anni 1950 considerava Pollock, de Kooning e Rothko suoi mentori. Vide Agony (1947) di Gorky alla mostra del Whitney del 1951 e ne rimase colpito. Vide anche molte opere di Pollock degli anni 1940 e lavori di Still, Rothko e Newman alla galleria di Betty Parsons. Più tardi, tra la fine degli anni 1950 e l’inizio degli anni 1960, si interessò ai Veils e agli Unfurleds di Louis e ai bersagli e chevron di Noland. Studiò e analizzò anche opere del cubismo analitico di Braque e Picasso, il primo Kandinsky e Miró. Esaminò inoltre Matisse, Mondrian, Léger, artisti del Rinascimento e del Quattrocento, antichi maestri, maestri americani e arte africana.Chi era Carmelo Arden Quin?
Carmelo Arden Quin (1913[1]-2010[1]) fu un artista uruguaiano. Trascorse gran parte della carriera in Francia ed è noto soprattutto come cofondatore del movimento artistico Madí. Nato Carmelo Ardemagni, iniziò a usare lo pseudonimo «Arden Quin» negli anni 1930[1]. Le prime opere comprendevano pittura figurativa e poesia. Negli anni 1940 esplorò l’astrazione. Nel 1944 contribuì a fondare Arte Madí a Buenos Aires, in Argentina, insieme a Gyula Kosice e Rhod Rothfuss. Il gruppo Madí rifiutava le forme artistiche tradizionali e cercava di creare un’arte dinamica e interattiva. Le opere Madí presentavano spesso cornici irregolari, superfici articolate e componenti mobili. I lavori di Arden Quin comprendevano tele sagomate e oggetti scultorei. Dopo aver viaggiato in Europa, nel 1948 si stabilì a Parigi, dove continuò a sviluppare le proprie idee Madí. Sperimentò materiali diversi, come il plexiglas e l’alluminio, e realizzò anche dipinti su tela, esplorando l’astrazione geometrica e la teoria del colore. Rimase fedele all’estetica Madí per tutta la lunga carriera. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale e si trovano in numerose collezioni pubbliche e private.Perché le opere di Carmelo Arden Quin sono importanti oggi?
Carmelo Arden Quin (1913[1]-2010[1]) fu un artista uruguaiano, noto soprattutto come cofondatore del movimento Madí. Questo gruppo artistico, fondato a Buenos Aires nel 1946[1], rifiutava le forme d'arte tradizionali e cercava di integrare l'arte nella vita. L'importanza di Arden Quin deriva dal suo approccio radicale alla creazione artistica. Sperimentò con tele sagomate, superando il tradizionale rettangolo. Le sue opere spesso incorporavano elementi articolati e mobili. Queste innovazioni misero in discussione le idee convenzionali di pittura e scultura. Il gruppo Madí esplorò anche nuovi approcci alla poesia e alla musica. I suoi dipinti sagomati e le sue sculture rappresentano contributi importanti allo sviluppo dell'astrazione geometrica. Le sue teorie influenzarono generazioni successive di artisti interessati all'arte partecipativa. Le sue idee sulla forma, sul movimento e sul rapporto tra l'opera e lo spazio restano attuali nel dibattito sull'arte contemporanea. Mise in discussione le categorie artistiche consolidate. La sua opera resta importante per comprendere il percorso dell'arte latinoamericana nella metà del 20° secolo.Qual era lo stile artistico di Carmelo Arden Quin?
Le tecniche caratteristiche di Arden Quin comprendevano le formes galbées, la plastique blanche (legno smaltato e lucidato) e i coplanals (serie di poligoni, talvolta con elementi mobili).
Fonti
I contenuti su Carmelo Arden Quin si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Carmelo Arden Quin Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-masterp00solo Utilizzata per: biografia.
- [3] libro guggenheim-twopri00weis Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Braun, Emily, 1957-; Asor Rosa, Alberto; Royal Academy of Arts (Great Britain), Italian art in the 20th century : painting and sculpture, 1900-1988 Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Rüdiger Ahrens (editor); Florian Kläger (editor); Klaus Stierstorfer (editor); Keith A. Sandiford (editor), Symbolism _ an international annual of critical aesthetics. Volume 16 Utilizzata per: analisi stilistica.
- [6] libro Rüdiger Ahrens (editor); Florian Kläger (editor); Klaus Stierstorfer (editor); Keith A. Sandiford (editor), Symbolism _ an international annual of critical aesthetics. Volume 16 Utilizzata per: analisi stilistica.
- [7] libro Landauer, Susan, The not-so-still life : a century of California painting and sculpture Utilizzata per: analisi stilistica.
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