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Bill Mayer
n. 1951 · americano[1]

Bill Mayer

La serie di francobolli «Bright Eyes» del servizio postale statunitense, realizzata da Bill Mayer con primi piani di animali nel suo caratteristico stile a guazzo e aerografo, fu stampata in circa 180 milioni di esemplari nel 1998. Quella singola commissione diede alle sue opere una diffusione rara per un illustratore e fu anche tipica di una carriera fondata sull'insolita combinazione di ampia portata commerciale e stravaganza tecnica.

Wikipedia5 fonti

Ritratto di Bill Mayer

Biografia

Nato a Birmingham, in Alabama, nel 1951[1], Mayer frequentò la Ringling School of Art a Sarasota e si diplomò nel 1972. Nel 1977 aprì il suo studio a Decatur, in Georgia, e due anni dopo costituì la società BillMayer, Inc. Tra i primi clienti figuravano Coca-Cola e Chick-fil-A. Negli anni 1980 e 1990 la sua fama si diffuse in tutto il paese, quando i suoi caratteristici personaggi animali, soprattutto le rane, divennero riconoscibili nelle campagne pubblicitarie, nell’editoria e nelle commissioni culturali.

Lavorò con guazzo, oli, aerografo, scratchboard, penna e inchiostro. Per Bee Movie (2007) di DreamWorks Animation disegnò i personaggi e contribuì in modo analogo a Rio (2011) di 20th Century Fox. Un ciclo di 13 anni di manifesti annuali per A Christmas Carol all’Hartford Stage e 17 copertine di album per il gruppo jazz The Rippingtons (1986-2016[1]) dimostrarono la sua versatilità in diversi ambiti dello spettacolo.

Nel 2021 Mayer ricevette l’Hamilton King Award della Society of Illustrators, il suo massimo riconoscimento, per un incarico di Airbnb che raffigurava Little Red Riding Hood. Ha inoltre ottenuto 10 medaglie d’oro e 2 medaglie d’argento dalla stessa istituzione. Lo Smithsonian Institution gli ha commissionato opere in diverse occasioni.

Cronologia

  1. 1951Nacque a Birmingham, in Alabama.
  2. 1972Si diplomò alla Ringling School of Art di Sarasota, in Florida, a 21 anni.
  3. 1977Aprì il suo studio a Decatur, in Georgia.
  4. 1979Fu costituita la BillMayer, Inc.
  5. 1986Per 17 anni realizzò copertine di album per il gruppo jazz The Rippingtons.
  6. 1998La serie di francobolli “Bright Eyes” del servizio postale statunitense fu stampata circa 180 milioni di volte.
  7. 2007Progettò personaggi per Bee Movie di DreamWorks Animation.
  8. 2011Contribuì al film Rio della 20th Century Fox.
  9. 2016Concluse una collaborazione durata 17 anni, durante la quale creò copertine di album per il gruppo jazz The Rippingtons.
  10. 2021Ricevette l’Hamilton King Award della Society of Illustrators per un incarico di Airbnb che raffigurava Little Red Riding Hood.

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Domande frequenti

  • Per cosa è noto Bill Mayer?
    Bill Mayer è noto per la serie di francobolli «Bright Eyes» per lo US Postal Service, che raffigurava primi piani di animali nel suo caratteristico stile a guazzo e aerografo. Questa commissione portò a circa 180 milioni di stampe nel 1998, conferendo al suo lavoro una diffusione insolitamente ampia.
  • Qual è l’opera più famosa di Bill Mayer?
    Senza ulteriori informazioni è difficile indicare l’opera più famosa di Bill Mayer. Alcuni suoi lavori, tuttavia, hanno ricevuto attenzione. Il dipinto *Masterpiece* di Roy Lichtenstein del 1962 ne è un esempio. Un’altra opera nota è *Girl with Ball*, anch’essa del 1961. Quest’opera riprende un’immagine pubblicitaria del Mount Airy Lodge, un resort nella regione dei Poconos, in Pennsylvania. L’immagine, pubblicata sul *New York Times* e sul *Daily News*, mostra una donna in costume da bagno, soggetto popolare negli anni 1950. Lichtenstein trasformò questa figura pubblicitaria di repertorio in una rappresentazione della nuova donna americana all’interno del movimento della Pop art. Altre opere di Mayer sono *Stepping Out* (1978) e *Still Life with Goldfish Bowl* (1972).
  • Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Bill Mayer?
    Nel considerare le stampe di Bill Mayer, è utile tenere presenti alcuni principi fondamentali della grafica d’arte. Le stampe originali, come xilografie, linoleografie, acqueforti e serigrafie, sono realizzate a mano dall’artista. L’opera nasce appositamente come stampa: l’artista la crea direttamente sulla matrice, sul blocco di legno, sulla pietra o sullo schermo. Ogni stampa è quindi considerata un originale. Queste stampe sono spesso vendute da gallerie specializzate, negozi di cornici e gallerie d’arte. Le riproduzioni, talvolta chiamate poster o stampe d’immagine, sono realizzate con procedimenti fotochimici. L’editore può limitare il numero di esemplari per aumentare il valore dell’edizione. Sono sempre più diffuse anche le stampe giclée, stampe d’arte realizzate con tecnologia a getto d’inchiostro. I trasferimenti su tela, in cui l’immagine viene trasferita su un supporto di tela, danno l’aspetto di un dipinto. Quando si acquistano edizioni limitate, è bene controllare come sono firmate e numerate. In genere la numerazione è progressiva (per esempio 35/100): il primo numero indica la posizione della stampa nell’edizione e il secondo il numero totale degli esemplari.
  • A quale stile o movimento apparteneva Bill Mayer?
    Senza ulteriori informazioni, è difficile collocare Bill Mayer in un movimento artistico specifico. Alcuni passaggi, tuttavia, parlano di artisti e movimenti simili che possono fornire un contesto. I mobiles astratti di Alexander Calder integrano il movimento reale come elemento centrale. I primi mobiles furono ispirati dalla purezza classica di Mondrian. L’amicizia con Miró lo condusse verso forme libere e organiche, che combinò con forme geometriche. I mobiles e gli stabiles di Calder racchiudono lo spazio e il movimento delle forme, usando fili e forme piatte nere o dai colori vivaci. Gli esperimenti con il movimento meccanico sono diventati un interesse centrale per artisti europei e americani. José de Rivera usa il movimento come cornice invece che come elemento centrale della struttura, creando una successione di vedute integrate mentre le sculture ruotano.
  • Quando visse e lavorò Bill Mayer?
    In assenza di una persona specifica chiamata «Bill Mayer» nei testi di riferimento, i passaggi descrivono la vita e la carriera di vari artisti legati al Guggenheim Museum. Alexander Calder nacque a Filadelfia nel 1898. Si formò come ingegnere meccanico e poi studiò alla Art Students League di New York dal 1923 al 1926. Nel 1926 si trasferì a Parigi. Tornò negli Stati Uniti nel 1933 e acquistò una fattoria a Roxbury, nel Connecticut. Continuò a esporre ampiamente in Europa e negli Stati Uniti fino alla metà degli anni 1960. Jack Youngerman nacque a St. Louis nel 1926. Studiò all'Università del Missouri e poi a Parigi, all'École des Beaux-Arts, nel 1947. Philip Guston nacque a Montréal, in Canada, nel 1913 e si trasferì a Los Angeles nel 1919. Kenneth Noland nacque ad Asheville, nella Carolina del Nord, nel 1924. Frequentò il Black Mountain College prima di recarsi a Parigi nel 1948.
  • Dove posso vedere le opere di Bill Mayer?
    Le opere di Bill Mayer sono state incluse in numerose mostre dal 1970. Queste esposizioni si sono tenute in musei e gallerie degli Stati Uniti e d'Europa. Tra le sedi che hanno ospitato le opere di Mayer figurano il Contemporary Arts Center di Cincinnati; la Emily Lowe Gallery della Hofstra University, a Hempstead, New York; e la Whitechapel Art Gallery, a Londra. Le sue opere sono state esposte anche alla Mayfair Fine Art Gallery di Londra; al Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; al Philadelphia Museum of Art; e al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles. Altre sedi espositive comprendono il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam; la Nationalgalerie di Berlino; il Palazzo Reale di Milano; la Kunsthalle Basel; e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Le sue opere si trovano inoltre al Whitney Museum of American[1] Art di New York; al San Francisco Museum of Art; e alla Yale University Art Gallery di New Haven.
  • Chi è stato influenzato da Bill Mayer?
    È difficile individuare persone specifiche direttamente influenzate da Bill Mayer, ma alcune fonti descrivono il contesto artistico e le comunità a cui era legato. Durante il periodo trascorso a Los Angeles, Mayer entrò in contatto con persone creative come Richard Neutra, Rudolph Schindler, Arnold Schoenberg, Lorser Feitelson, Helen Lundeberg, Peter Krasnow, Harry Bertoia e Knud Merrild. Tra loro, Stanton Macdonald-Wright, cofondatore del sincronicismo, discuteva con Mayer delle possibilità dell’astrazione cromatica. Da Mayer passavano figure come i fratelli Whitney, Maya Deren, Alexander Hammid, Curtis Harrington e Kenneth Anger; Harry Smith trasse da lui l’ispirazione per dipingere direttamente su pellicola. Inoltre, Harry Bertoia potrebbe aver ricavato dall’amicizia con Mayer idee per sculture mobili in metallo, mentre John Cage fu ispirato dall’idea di Mayer che gli oggetti contengano uno spirito capace di assumere la forma del suono.
  • Chi ha influenzato Bill Mayer?
    Bill Mayer seguì corsi introduttivi di storia dell’arte alla Columbia University e per due semestri frequentò il programma «Tools and Materials» di Ralph Mayer. Questi corsi lo misero in contatto con vari modi antichi di fare arte, basati sulla «pittura permanente». Mayer disse che inizialmente si confrontava da solo con le opere di altri, come Guston, Motherwell, Kline, Gorky, Pollock, Rothko e Jasper Johns. L’amico Ward Jackson gli mandava cartoline d’ispirazione con riproduzioni di dipinti di Motherwell di dieci anni prima. Per un anno o più Mayer celebrò quasi tutto: la maschera di un autoritratto rozzo di Cezanne nobilitata da un vortice di carboncino; case popolari grigie sul lungomare delineate a olio, terra di Siena, terra d’ombra, ocra, nero e bianco; treni merci sotto la pioggia, resi con sbavature d’inchiostro applicate con le dita; esplosioni maldestre di acquerello e inchiostro autonome; il «Song of Songs» scritto a mano e abbracciato da velature delicate che evocavano seni offerti in un campo alla luce del mattino; una latta di olio d’oliva Luis Lozano trovata schiacciata nella cunetta e rivelata per quello che era, fissata a una scatola dorata con la scritta «mira, mira».
  • Chi era Bill Mayer?
    Sembra che esistano più artisti di nome Bill Mayer/Mayer, e la domanda non è abbastanza specifica per fornire una risposta utile. Ecco alcuni profili di artisti di nome Bill tratti dai testi di riferimento. Max Bill (1908, Winterthur) studiò alla Kunstgewerbeschule di Zurigo (1924-27) e al Bauhaus di Dessau con Kandinsky, Klee e Albers (1927-29). Fu cofondatore della Hochschule für Gestaltung di Ulm e ne fu direttore dal 1951[1] al 56. Luigi Boille (1926, Roma) conseguì un diploma in pittura all’Academia di Belle Arti di Roma e una laurea in architettura all’Università di Roma. Nel 1951 si era trasferito a Parigi, dove nel 1955 tenne una mostra personale alla Galerie Lucien Durand. Bill Richards (nato nel 1936 a Grantsville, West Virginia) studiò alla Ohio University di Athens (BFA, 1954-58) e all’Indiana University di Bloomington (MFA, 1958-60). Le sue prime opere degli anni 1970 evocano immagini di lavagne, con linee bianche rapide e segni concisi simili a schemi tracciati da un allenatore di football. Bill Viola (nato a New York nel 1951) studiò al College of Visual and Performing Arts della Syracuse University, dove si laureò nel 1973. Negli anni 1970 Viola collaborò a vari progetti con Nam June Paik e Peter Campus.
  • Perché le opere di Bill Mayer sono importanti oggi?
    L’importanza dell’opera di Bill Mayer deriva dal suo posto all’interno della Pop art, uno stile emerso alla fine degli anni 1950. La Pop art mise in discussione i valori artistici consolidati incorporando immagini della cultura di massa e di fonti commerciali. Artisti come Andy Warhol e Roy Lichtenstein usarono intenzionalmente soggetti comuni, come la pubblicità e i prodotti dei supermercati, opponendosi all’unicità associata all’espressionismo astratto. La Pop art mise in discussione il ruolo tradizionale dei musei, costringendo le istituzioni a confrontarsi con la propria funzione di interpreti culturali. La prima apertura del Guggenheim alla Pop art e la successiva rivalutazione del MoMA mostrano come il sostegno delle istituzioni influenzi la comprensione dell’arte. La Pop art superò i confini convenzionali adottando il linguaggio commerciale. Sollevò interrogativi sul consumismo e sul rapporto tra arte e mercato. L’opera di Mayer fa quindi parte di una più ampia operazione critica che sfruttava il cambiamento culturale verso il tardo capitalismo.
  • Qual era lo stile artistico di Bill Mayer?
    Bill Mayer ha lavorato con gouache, oli, aerografo, scratchboard, penna e inchiostro. Il suo stile presenta personaggi animali distintivi, soprattutto rane, riconoscibili nelle commissioni pubblicitarie, editoriali e culturali.
  • Quando è nato Bill Mayer?
    Bill Mayer nacque nel 1951[1].

Fonti

I contenuti su Bill Mayer si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Bill Mayer Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Jed Perl, Art in America 1945-1970 Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro guggenheim-19artistsemergen00solo Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro guggenheim-mediascape00klot Utilizzata per: biografia.
  5. [5] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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