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Bernard Aubertin
1934–2015 · francese[1]

Bernard Aubertin

Un incontro casuale con Yves Klein nel 1957[1] cambiò completamente il percorso artistico di Bernard Aubertin. I due si conobbero nei pressi di Fontenay-aux-Roses, dove Aubertin era cresciuto, e i monocromi di Klein sollevarono la questione se la pittura potesse ridursi a un unico atto materiale. Aubertin rispose con il rosso: dal 1958 realizzò densi monocromi scarlatti, la cui superficie era costruita con pittura e chiodi incorporati, lasciati sporgere con le teste per catturare la luce e creare una trama entro un colore uniforme.

Wikipedia5 fonti

Ritratto di Bernard Aubertin

Biografia

Nel 1960[1] si era avvicinato al movimento ZERO, la rete di artisti della Germania occidentale (Heinz Mack, Otto Piene, Günther Uecker) che cercava di ridurre l’arte alle forze elementari: luce, movimento, spazio, fuoco. Nel luglio 1961 Aubertin contribuì al terzo volume della rivista Zero con un testo in cui formulava la sua teoria della «situazione pittoresca del rosso all’interno di un concetto spaziale». Non erano esercizi decorativi di teoria del colore, ma proposte sull’energia e sulla percezione.

Il fuoco divenne la conseguenza logica di quella premessa. Aubertin sviluppò dipinti di fuoco e performance in cui fogli di carta o tela venivano deliberatamente bruciati, talvolta in pubblico: l’atto stesso della distruzione costituiva l’opera. Espose a Documenta 6 a Kassel nel 1977[1] e continuò a lavorare fino a tarda età: la 54ª Biennale di Venezia nel 2011 e una presentazione al Palais de Tokyo nel 2012 arrivarono verso la fine di una carriera iniziata con un vivido pannello rosso e un chiodo.

Aubertin nacque a Fontenay-aux-Roses il 29 luglio 1934[1] e morì a Reutlingen il 31 agosto 2015[1], a 81 anni.

Cronologia

  1. 1934Nacque a Fontenay-aux-Roses il 29 luglio.
  2. 1957Incontrò Yves Klein nei pressi di Fontenay-aux-Roses. I monocromi di Klein influenzarono il lavoro di Aubertin.
  3. 1958Iniziò a realizzare monocromi scarlatti, costruendo le superfici con la pittura e chiodi incorporati.
  4. 1960Si allineò al movimento ZERO, una rete di artisti della Germania occidentale.
  5. 1961Contribuì al terzo volume della rivista Zero con un testo che illustrava la sua teoria della «situazione pittoresca del rosso all’interno di un concetto spaziale».
  6. 1977Espose a Documenta 6 a Kassel.
  7. 2011Partecipò alla 54ª Biennale di Venezia.
  8. 2012Presentò le sue opere al Palais de Tokyo.
  9. 2015Morì a Reutlingen il 31 agosto, all'età di 81 anni.

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Domande frequenti

  • Per cosa è noto Bernard Aubertin?
    Bernard Aubertin è noto per i densi monocromi scarlatti che realizzò dal 1958[1] in poi. Le opere combinavano pittura e chiodi incastonati, le cui teste sporgevano per catturare la luce e creare texture. Sviluppò anche dipinti di fuoco e performance, talvolta bruciando carta o tela in pubblico come parte dell’opera.
  • Chi era Bernard Aubertin?
    Bernard Aubertin nacque a Fontenay-aux-Roses il 29 luglio 1934[1] e morì a Reutlingen il 31 agosto 2015[1]. La sua pratica artistica cambiò dopo aver incontrato Yves Klein nel 1957[1].
  • Qual era lo stile artistico di Bernard Aubertin?
    Lo stile di Aubertin era caratterizzato da densi monocromi scarlatti, realizzati stratificando la pittura e incorporando chiodi. Nel 1960[1] aderì al movimento ZERO, che mirava a ridurre l’arte a forze elementari come luce, movimento, spazio e fuoco. Creò anche dipinti di fuoco e performance con materiali incendiati.
  • Quando è nato Bernard Aubertin?
    Bernard Aubertin nacque nel 1934[1].

Fonti

I contenuti su Bernard Aubertin si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Bernard Aubertin Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro guggenheim-gauguindecorativ00gaug Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  3. [3] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  5. [5] libro Post-impressionism : cross-currents in European painting Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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