





Augusta Savage
- rinascimento di Harlem
Il padre di Augusta Savage, ministro metodista a Green Cove Springs, in Florida, interpretava il Secondo Comandamento come un divieto esplicito della scultura e picchiava la figlia quattro o cinque volte a settimana per impedirle di modellare figure in argilla. Lei non smise. Quello scontro precoce con l’autorità istituzionale divenne un modello ricorrente: nel 1923[1] Savage vinse una borsa di studio competitiva per studiare a Fontainebleau, ma il comitato organizzatore la ritirò quando scoprì che era nera. Continuò a lavorare, si trasferì a New York, si iscrisse alla Cooper Union e, nel giro di un decennio, insegnava alla generazione successiva di artisti americani in uno studio ad Harlem.

Biografia
La sua opera superstite più nota è *Gamin* (circa 1930[1]), un ritratto in gesso dipinto di un ragazzo nero, con il berretto inclinato e lo sguardo fisso di lato, attento e vigile. Con i suoi 22,9 × 14,7 centimetri, è intimo nelle dimensioni ma imponente nella presenza. Il gesso era una scelta pratica: Savage non aveva i fondi per realizzare una fusione in bronzo. L’opera le valse una borsa di studio a Parigi, dove studiò all’Académie de la Grande Chaumière. Una versione più grande si trova al Cleveland Museum of Art; l’originale è allo Smithsonian American[1] Art Museum di Washington DC.
La sua commissione più importante, *The Harp* (1939[1]), fu realizzata per l'Esposizione universale di New York. La struttura usava un braccio e una mano tesi come base di un'arpa, mentre un coro di giovani uomini neri fungeva da corde dello strumento. Ricevette recensioni entusiastiche. Savage non poteva permettersi di farla fondere in metallo; alla chiusura dell'esposizione, il gesso fu distrutto. Nel 1934 era diventata la prima afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors e, durante il decennio della Grande Depressione, diresse l'Harlem Community Arts Center nell'ambito della WPA, formando allievi tra cui Jacob Lawrence. Il suo giudizio su quest'opera fu, come di consueto, diretto: «Se riuscirò a ispirare uno di questi giovani a sviluppare il talento che so che possiedono, allora il mio monumento sarà nelle loro opere».
Cronologia
- 1892Nacque a Green Cove Springs, in Florida. Suo padre, pastore metodista, si oppose al suo precoce interesse per la scultura.
- 1923Ottenne una borsa di studio per studiare a Fontainebleau, ma la commissione la revocò quando scoprì che era nera.
- 1930Creò «Gamin», un ritratto in gesso dipinto di un ragazzo nero.
- 1930Ricevette una borsa di studio per Parigi dopo aver creato «Gamin».
- 1930Studiò all’Académie de la Grande Chaumière di Parigi.
- 1930Si trasferì a New York e si iscrisse alla Cooper Union.
- 1934Fu la prima afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors.
- 1939Realizzò «The Harp» per l’Esposizione universale di New York.
- 1962Morì a 70 anni.
Opere principali
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Domande frequenti
Per cosa è nota Augusta Savage?
Augusta Savage è nota per le sculture, come *Gamin* (circa 1930[1]), un ritratto in gesso dipinto di un ragazzo nero, e *The Harp* (1939), realizzata per la New York World's Fair. È inoltre nota per essere stata la prima afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors nel 1934.Qual è l’opera più famosa di Augusta Savage?
Augusta Savage è nota soprattutto per la scultura *Lift Every Voice and Sing*, talvolta chiamata *The Harp*. Realizzata per l’Esposizione universale di New York del 1939[1], l’opera fu commissionata nell’ambito di una mostra di artisti neri. Savage si ispirò all’omonimo poema di James Weldon Johnson, noto anche come «inno nazionale dei neri». La scultura era alta 16 piedi ed era realizzata in gesso dipinto. Raffigurava dodici cantanti neri stilizzati come le corde di un’arpa. In primo piano una figura inginocchiata teneva spartiti tra le mani. Secondo alcune testimonianze, la figura rappresentava la gioventù nell’atto di offrire i propri doni. Purtroppo, come molte opere esposte alla fiera, *The Harp* fu distrutta alla chiusura della mostra. Savage scelse il gesso, un materiale economico, a causa del budget limitato. Non furono mai realizzati calchi in bronzo o altri materiali permanenti. Oggi, fotografie e riproduzioni in scala ridotta sono i principali mezzi per apprezzare quest’opera perduta. Nonostante la distruzione, *Lift Every Voice and Sing* rimane la creazione più celebre di Savage, simbolo del contributo artistico nero durante il Rinascimento di Harlem.Che cosa dovrei sapere sulle stampe di Augusta Savage?
Augusta Savage (1892[1]-1962[1]) è ricordata come scultrice ed educatrice legata al Rinascimento di Harlem. Sebbene sia nota soprattutto per le opere tridimensionali, si sa poco delle eventuali stampe da lei realizzate. Affrontò notevoli avversità: il padre disapprovava le sue aspirazioni artistiche e subì discriminazione razziale quando una borsa di studio per studiare in Francia le fu revocata dopo che la commissione scoprì che era nera. Nonostante le difficoltà, perseverò. Il busto in gesso dipinto *Gamin*, raffigurante un giovane ragazzo nero, le valse una borsa di studio. Tra le sue sculture figurano *Musician and Dancer* (Art Institute of Chicago), *Portrait Head of John Henry* e *Young Boy* (Boston Museum of Fine Arts) e *Gamin* (Smithsonian American[1] Art Museum e Cleveland Museum of Art). Nel 1939[1] Savage creò *The Harp* per la Fiera mondiale di New York, ma l'opera fu distrutta dopo l'evento perché non aveva i fondi per farla fondere in bronzo. Durante la Grande Depressione diresse l'Harlem Community Arts Center, dove fece da mentore a una generazione di artisti neri, tra cui Jacob Lawrence. Nel 1934 divenne la prima donna afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors.A quale stile o movimento apparteneva Augusta Savage?
Augusta Savage è associata al Rinascimento di Harlem, movimento artistico e intellettuale sviluppatosi nel quartiere di Harlem, a New York, negli anni 1920[1]. Nacque dalla migrazione degli afroamericani dalle piantagioni del Sud alle città industriali del Nord, dove lottarono per i diritti civili. Savage, scultrice, è considerata la più nota scultrice del Rinascimento di Harlem. Gli artisti del movimento lavoravano in diversi stili e celebravano la propria identità di afroamericani e il patrimonio africano. Savage raffigurava spesso soggetti neri e nel 1934 fu la prima artista afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors. Nonostante ostacoli come discriminazione razziale e mancanza di fondi, perseverò e realizzò opere come *The Harp* per la New York World's Fair del 1939. Durante la Grande Depressione diresse anche l’Harlem Community Arts Center, dove insegnò e ispirò una nuova generazione di artisti neri, tra cui Jacob Lawrence. Alcune sue sculture sono andate perdute o distrutte, ma opere come *Gamin* restano esempi importanti del suo contributo al Rinascimento di Harlem.Quali tecniche o materiali usava Augusta Savage?
Gli scultori scelgono i materiali in base alla loro capacità di contribuire alla realizzazione dell’opera finita. Augusta Savage utilizzava soprattutto tecniche di modellazione, un processo additivo in cui si accumula e si plasma un materiale malleabile. Tra i materiali per la modellazione figurano argilla, cera e gesso. Un altro procedimento scultoreo è l’intaglio, una tecnica sottrattiva in cui si rimuove materiale da una massa fino a rivelare la forma. Tra i materiali da intaglio figurano pietra e legno, ciascuno con caratteristiche che l’artista deve considerare. Il marmo, per esempio, presenta colori e venature diversi e può essere lucidato o lasciato ruvido. Il legno offre calore, colore e venature. La scelta del materiale e della tecnica influisce sull’aspetto finale e sull’esperienza dello spettatore.Per che cosa era nota Augusta Savage?
Augusta Savage (1892[1]-1962[1]) è ricordata come scultrice del Rinascimento di Harlem e per il suo lavoro di educatrice, con cui formò una generazione di artisti neri. Superò molti ostacoli. Suo padre disapprovava la sua arte e subì discriminazioni razziali quando le fu revocata una borsa di studio per studiare in Francia, dopo che si scoprì che era nera. Nel 1934[1] Savage divenne la prima artista afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors. Nel 1939 le fu commissionata una scultura per l’Esposizione universale di New York. L’opera, intitolata *The Harp*, raffigurava un coro di giovani cantori neri come le corde di un’arpa. Sebbene fosse stata apprezzata dalla critica, Savage non poteva permettersi di farla fondere in bronzo e l’opera fu distrutta dopo la fiera. Diverse sue sculture sono sopravvissute, tra cui *Musician* e *Dancer* (Art Institute of Chicago), *Portrait Head of John Henry* e *Young Boy* (Boston Museum of Fine Arts), e *Gamin*. *Gamin*, forse la sua opera più nota, è un busto in gesso dipinto che ritrae un giovane ragazzo nero. Durante la Grande Depressione Savage diresse l’Harlem Community Arts Center, dove insegnò e ispirò molti giovani artisti, tra cui Jacob Lawrence.Quando visse e lavorò Augusta Savage?
Augusta Savage nacque nel 1892[1] e morì nel 1962[1]. È ricordata come scultrice legata al Rinascimento di Harlem. Affrontò molti ostacoli: suo padre disapprovava la sua arte e subì discriminazioni razziali quando una borsa di studio per studiare in Francia le fu revocata dopo che la commissione scoprì che era nera. Nonostante queste difficoltà, perseverò e nel 1934[1] divenne la prima artista afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors. Durante la Grande depressione diresse l’Harlem Community Arts Center nell’ambito della WPA (Works Progress Administration). Qui lei e altri insegnanti, tra cui William H. Johnson, formarono una nuova generazione di artisti neri. Norman Lewis, in seguito esponente dell’espressionismo astratto, studiò con Savage negli anni 1930. Anche Jacob Lawrence la ricordò come una grande insegnante, che aveva aiutato lui e molti altri artisti. Savage realizzò la scultura *The Harp* per l’Esposizione universale di New York del 1939, ma non poté permettersi la fusione in bronzo e l’opera fu distrutta dopo l’evento. Tra le sculture sopravvissute figurano *Musician* e *Dancer* all’Art Institute of Chicago, *Portrait Head of John Henry* e *Young Boy* al Museum of Fine Arts di Boston e *Gamin* allo Smithsonian American[1] Art Museum.Dove posso vedere le opere di Augusta Savage?
Le sculture di Augusta Savage si possono ammirare in diversi musei d’arte statunitensi. Fra questi c’è l’Art Institute of Chicago, che conserva *Musician* e *Dancer*, e il Museum of Fine Arts di Boston, che possiede *Portrait Head of John Henry* e *Young Boy*. La sua opera più nota, *Gamin*, è esposta in due sedi: lo Smithsonian American[1] Art Museum e il Cleveland Museum of Art; quest’ultimo conserva la versione più grande. *Gamin* (circa 1929[1]) raffigura un ragazzo nero di circa dodici anni, dallo sguardo curioso. Savage dipinse il busto in gesso in modo da farlo sembrare di bronzo. Uno dei suoi allievi fu Jacob Lawrence, che disse che lui e molti altri artisti avevano tratto beneficio dal suo insegnamento e dai programmi della WPA (Works Progress Administration).Qual era la città d’origine di Augusta Savage?
Augusta Savage nacque a Green Cove Springs, in Florida, nel 1892[1]. La sua giovinezza fu segnata da notevoli ostacoli, tra cui la disapprovazione del padre per le sue aspirazioni artistiche. Il padre fraintese il Secondo comandamento e la punì perché creava sculture. Nonostante ciò, Savage perseverò. In seguito si trasferì al nord durante la Grande migrazione, nel periodo della Harlem Renaissance[1]. Questo movimento sociale, artistico e intellettuale vide gli afroamericani spostarsi dalle piantagioni del Sud verso le città industriali, lottare per i diritti civili e celebrare la propria identità. Savage divenne una figura di spicco nella scena artistica di Harlem, soprattutto come scultrice. Nel 1934[1] raggiunse un traguardo importante: fu la prima artista afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors. Fondò inoltre l’Harlem Community Arts Center, sostenuto dalla WPA, dove lei e altri insegnanti, tra cui William H. Johnson, formarono una nuova generazione di artisti neri.Chi fu influenzato da Augusta Savage?
L’influenza di Augusta Savage derivò dalla sua attività didattica e dal suo ruolo nel Rinascimento di Harlem. Durante la Grande depressione diresse l’Harlem Community Arts Center, dove formò una generazione di artisti neri. William H. Johnson fu tra i suoi insegnanti al centro. Savage stessa affermò che il suo monumento sarebbe stato l’opera dei giovani che aveva ispirato. Uno dei suoi studenti fu Jacob Lawrence, che dichiarò che lui e molti altri artisti avevano beneficiato dell’insegnamento di Savage e della WPA (Works Progress Administration). Lawrence trovava i suoi soggetti nella storia moderna, concentrandosi sulla cultura e sulla storia degli afroamericani. L’elezione di Savage alla National Association of Women Painters and Sculptors nel 1934[1] contribuì inoltre al movimento per i diritti civili e al riconoscimento delle donne nere nella società. Altre artiste dell’epoca, come Selma Burke, Gwendolyn Bennett e Lois Mailou Jones, lottarono per l’indipendenza e il riconoscimento di fronte al sessismo e al razzismo.Chi ha influenzato Augusta Savage?
Augusta Savage ricevette insegnamenti da diversi scultori e docenti che influenzarono il suo sviluppo artistico. Nel 1921[1] si trasferì a New York e si iscrisse alla Cooper Union School of Art. Qui studiò con George Brewster, uno scultore noto per il suo lavoro su progetti architettonici. Nel 1923 vinse anche una borsa di studio per frequentare la Fontainebleau School of Fine Arts in Francia. La borsa fu tuttavia revocata quando i funzionari scoprirono che era nera. L’episodio le procurò notevole visibilità e il sostegno della comunità nera. In seguito studiò con lo scultore Hermon Atkins MacNeil e acquisì le competenze necessarie per creare figure realistiche. La sua opera mostra inoltre l’influenza del Rinascimento di Harlem, un movimento culturale che promuoveva l’espressione artistica nera. Le sue sculture raffiguravano spesso soggetti neri, riflettendo il suo orgoglio culturale e la sua visione artistica. Attraverso i suoi insegnanti e il coinvolgimento nel Rinascimento di Harlem, Savage sviluppò uno stile artistico originale, che univa formazione accademica e temi culturali.Chi era Augusta Savage?
Augusta Savage era una scultrice e insegnante afroamericana che formò la generazione successiva di artisti nel suo studio di Harlem. È nota per aver superato ostacoli, come la revoca di una borsa di studio quando il comitato organizzatore scoprì che era nera. Nel 1934[1] fu la prima afroamericana eletta alla National Association of Women Painters and Sculptors.
Fonti
I contenuti su Augusta Savage si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Augusta Savage Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro Jesse Bryant Wilder, Art History For Dummies Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
- [3] libro Dorling Kindersley, Artists: Inspiring Stories of the World's Most Creative Minds Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Norma Broude, The Expanding Discourse Utilizzata per: analisi stilistica.
- [5] libro Hodge, Susie, 1960- author, The short story of women artists : a pocket guide to movements, works, breakthroughs, & themes Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
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