
Arnold Schönberg
Dopo aver ascoltato per la prima volta la sua musica a Monaco nel gennaio 1911, Kandinsky definì Arnold Schoenberg «l’unico che oggi segue questa strada di totale rinuncia alla bellezza consueta». Nel giro di pochi mesi i due uomini iniziarono a corrispondere e i dipinti di Schoenberg furono esposti alla prima mostra di Der Blaue Reiter accanto a quelli dello stesso Kandinsky.

Biografia
Schoenberg (1874-1951[1]) è ricordato soprattutto come il compositore austriaco che smantellò l’armonia tonale, dalla libera atonalità dei suoi Piano Pieces Op. 11 (1909) fino al metodo serialista che plasmò la musica del ventesimo secolo. Ma la sua parallela attività di artista visivo, intrapresa senza una formazione formale intorno al 1910, racconta un’altra storia. Il suo Self-Portrait, Walking (1911), esposto al Der Blaue Reiter di Monaco accanto a Composition V di Kandinsky, suscitò commenti per «la tecnica pittorica non accademica e la rappresentazione apparentemente ingenua». I colori erano smorzati; secondo i critici contemporanei, l’atmosfera era di «malinconica mancanza di energia».
Il legame con Der Blaue Reiter andava oltre la tela. Schoenberg contribuì all’almanacco del gruppo del 1912 con un saggio, «Das Verhaltnis zum Text» (Il rapporto con il testo), in cui sosteneva che la somiglianza esteriore tra musica e testo fosse superficiale rispetto alla loro più profonda corrispondenza interiore. Le sue idee sulla dissonanza musicale influenzarono direttamente la struttura degli accostamenti di immagini nell’almanacco e il modo in cui Kandinsky e Franz Marc concepivano le giustapposizioni inattese. August Macke respinse del tutto i contributi di Schoenberg; Marc e Kandinsky li adottarono come fondamento.
Schoenberg fuggì dalla Germania nazista nel 1933 e trascorse gran parte della sua vita successiva a Los Angeles, dove insegnò alla UCLA fino alla morte, nel 1951. Nella maggior parte delle ricostruzioni, i dipinti restano una nota a margine; eppure gli artisti più influenti dell’epoca li presero abbastanza sul serio.
Cronologia
- 1874Nacque in Austria. In seguito divenne compositore e artista.
- 1909Compose Piano Pieces Op. 11 utilizzando l’atonalità libera.
- 1910Iniziò a dedicarsi alle arti visive senza una formazione accademica.
- 1911I suoi dipinti furono esposti alla prima mostra Der Blaue Reiter a Monaco.
- 1911Dipinse «Self-Portrait, Walking», esposto al Der Blaue Reiter di Monaco di Baviera.
- 1912Contribuì all’almanacco Der Blaue Reiter con il saggio «Das Verhaltnis zum Text».
- 1933Fuggì dalla Germania nazista.
- 1951Morì a Los Angeles. Aveva insegnato alla UCLA.
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Domande frequenti
Qual è l’opera più famosa di Arnold Schönberg?
È difficile individuare una sola opera come la più famosa di Arnold Schönberg, poiché la sua notorietà deriva soprattutto dalle innovazioni teoriche e compositive più ampie. È noto soprattutto come uno dei primi espressionisti e come inventore della tecnica compositiva dodecafonica. Le prime opere, come *Verklärte Nacht* (Notte trasfigurata) del 1899, sono di stile tardo-romantico, ma ben presto si orientò verso l’atonalità. Il passaggio all’atonalità di Schönberg è udibile in *Erwartung* (Attesa), monodramma del 1909. In seguito adottò il serialismo dodecafonico, avvicinandosi a un nuovo sistema di ordine dopo aver abbandonato la tonalità tradizionale. *Pierrot Lunaire*, del 1912, è un ciclo di canti espressionisti che utilizza lo Sprechstimme (una forma intermedia tra canto e parlato) con effetti surreali e inquietanti. È una delle sue opere più eseguite e registrate. L’influenza di Schönberg sulla storia della musica del secolo 20 è considerevole e i suoi scritti teorici sono quasi altrettanto noti delle composizioni.Cosa dovrei sapere sulle stampe di Arnold Schönberg?
Arnold Schönberg faceva parte del gruppo Der Blaue Reiter; l’almanacco del gruppo conteneva tre partiture musicali di Schönberg, Alban Berg e Anton von Webern. Pubblicato nel 1912, l’almanacco comprendeva 141 riproduzioni di opere d’arte e reperti, saggi, poesie, un’opera teatrale di Kandinsky e annunci di mostre. Kandinsky e Marc scrissero che l’almanacco raccoglieva opere caratterizzate da una «relazione interiore», nata da una «necessità interiore». Nel 1912 furono pubblicate tre edizioni del libro. L’edizione standard ebbe una tiratura di 1,200 copie; quella di lusso ne comprendeva cinquanta e l’edizione per i musei era limitata a dieci copie. Una seconda edizione di Der Blaue Reiter fu pubblicata nel 1914, con prefazioni dei curatori.Quali tecniche o materiali usava Arnold Schönberg?
Le tecniche di Arnold Schönberg richiedevano di considerare i materiali, gli strumenti e le loro caratteristiche. Materiali come carta, tela, stucco, pietra o vetro influenzavano la superficie e richiedevano strumenti e modalità di lavorazione adeguati. Creare arte significa usare una tecnica come mezzo per raggiungere obiettivi artistici. Ciò comporta inventiva, capacità di prevedere gli effetti e sensibilità per la compatibilità. L’uomo sceglie materiali costanti e immutabili, per poterli sottomettere alla propria volontà e creare forme. Nell’incisione si prediligeva la puntasecca per la sua precisione. L’ago da incisione penetra nella lastra, creando punti nello spazio negativo. Il colore viene applicato in strati spessi e poi asportato, lasciandolo negli incavi. La pressione del torchio fonde il colore con la carta, creando un piccolo punto nero. La xilografia utilizza un piano di metallo e una matrice di legno. L’effetto di una forma artistica su chi la osserva deriva dalla natura del medium, dalle sue qualità e dai suoi elementi fondamentali. L’organizzazione di queste qualità e la padronanza dei materiali per raggiungere tale obiettivo costituiscono la creazione artistica.Per che cosa era noto Arnold Schönberg?
Arnold Schönberg (1874-1951[1]) era noto per la musica atonale e per l'influenza sul movimento artistico espressionista. Wassily Kandinsky ascoltò per la prima volta la musica di Schönberg a un concerto a Monaco il 1 gennaio 1911. Il programma comprendeva il Second String Quartet, Op. 10, e Three Piano Pieces, Op. 11, di Schönberg. Kandinsky ne fu subito entusiasta e due settimane dopo gli inviò una lettera appassionata. Fu l'inizio di una lunga corrispondenza e di una stretta affinità intellettuale. Schönberg partecipò alle attività e alle pubblicazioni di Der Blaue Reiter. Kandinsky vedeva nella musica di Schönberg un processo e una ricerca coerente, specchio delle proprie esplorazioni artistiche. Nel suo testo teorico, Concerning the Spiritual in Art, Kandinsky espresse grande ammirazione per Schönberg. Lo considerava l'unico, in quel momento, a rinunciare completamente alla bellezza convenzionale e a difendere tutti i mezzi che conducono all'espressione di sé. Kandinsky riteneva che la musica fosse una forma d'arte libera dall'imitazione e concentrata sull'espressione della vita interiore dell'artista. L'enfasi di Schönberg sulla dissonanza formale tra testo e musica offrì a Kandinsky una base per i confronti tra immagini.Quando visse e lavorò Arnold Schönberg?
Arnold Schönberg (a veces escrito Schoenberg) vivió una época de importantes cambios artísticos. Nació en Viena el 13 de septiembre de 1874 y murió en Los Angeles el 13 de julio de 1951. Su carrera comenzó en una Viena que era centro musical, desde Brahms y Bruckner hasta Mahler y Richard Strauss. Schönberg también era pintor aficionado. Él y Kandinsky se conocieron en enero de 1911 y sus pinturas se expusieron junto a las de Kandinsky, Marc y Münter en diciembre de 1911 en la «First Exhibition by the Editors of the Blue Rider». Su evolución artística tuvo lugar cuando Viena era un centro de actividad artística. La carrera de Schönberg se extendió desde finales del siglo diecinueve hasta mediados del veinte, abarcando la transición del romanticismo tardío al expresionismo y, luego, a las técnicas seriales y dodecafónicas por las que es más conocido.Dove posso vedere le opere di Arnold Schönberg?
Diversi musei conservano collezioni legate alla scuola del Bauhaus, dove insegnò Arnold Schönberg. Tra questi figurano il Bauhaus-Archiv, Museum für Gestaltung, in Klingelhöferstr. 14, D-10785 Berlino, Germania; la Stiftung Bauhaus Dessau, Gropiusallee 38, D-06846 Dessau, Germania; e la Stiftung Meisterhäuser Dessau, Meisterhaus Kandinsky - Klee, Ebertallee 69-71, D-06846 Dessau, Germania. Altre istituzioni con opere pertinenti sono la Klassik Stiftung Weimar/Bauhaus-Museum, Theaterplatz, D-99423 Weimar, Germania; il Bauhaus-Museum Weimar, Am Theaterplatz, D-99423 Weimar, Germania; e lo Zentrum Paul Klee Bern, Monument im Fruchtland 3, Postfach, 3000 Bern 31, Svizzera. Fuori dall’Europa si possono visitare il Busch-Reisinger Museum, 32 Quincy Street, Cambridge, MA 02138, USA; l’Utsunomiya Museum of Art, 1077 Nagaoka-cho, 320-0004 Utsunomiya, Giappone; e la Misawa Bauhaus Collection, 1-1-19 Takaido-nishi, Suginami-ku Tokio, Giappone.Chi ha influenzato Arnold Schönberg?
L'impatto di Arnold Schönberg è complesso e si estende a diversi ambiti artistici. Nelle arti visive, alcuni artisti trovarono nell'opera di Henri Matisse una fonte d'ispirazione per superare l'espressionismo astratto. Diversi artisti, tra cui Hans Hofmann, furono influenzati da Matisse, Cézanne, Kandinsky e dalle teorie del colore di Delaunay. Max Weber si avvicinò all'arte moderna attraverso l'insegnamento di Matisse e lo studio di Cézanne. Anche il gruppo espressionista tedesco Die Brücke considerò Matisse un'influenza per le prime xilografie. In America l'opera di Matisse ebbe risonanza dagli anni 1940 agli anni 1970 e influenzò artisti come Hans Hofmann e Sean Scully. Tra coloro che mostrano la portata della sua influenza figurano i pittori hard-edge Youngerman e Kelly, i coloristi Frankenthaler, Motherwell e Stella, e gli artisti figurativi Avery e Wesselman. Lichtenstein realizzò pastiche di Matisse, mentre anche Diebenkorn si ispirò a lui.Chi ha influenzato Arnold Schönberg?
Le teorie di Arnold Schönberg sull'armonia e la dissonanza influenzarono diversi pittori associati all'espressionismo tedesco. Nel gennaio del 1911, a Monaco, Wassily Kandinsky ascoltò la musica atonale di Schönberg. Poco dopo fece amicizia con il compositore e adottò idee dalla sua *Theory of Harmony* per la propria teoria dell'arte. Rielaborò il libro *Concerning the Spiritual in Art* (1912) secondo i principi di Schönberg, presentandolo come una *Theory of Harmony* della pittura. Kandinsky citò il commento di Schönberg sulle ottave e le quinte parallele, scrivendo che la libertà artistica non può superare lo sviluppo spirituale della propria epoca. Il saggio di Schönberg «The Relationship to the Text» e la sua enfasi sulla dissonanza formale tra testo e musica offrirono a Kandinsky una base per accostamenti sorprendenti. Kandinsky insisteva sui legami interiori tra l'arte moderna e quella non occidentale, nonostante le differenze esteriori. Nel saggio «On Stage Composition» sosteneva che il coordinamento delle arti producesse vibrazioni nell'anima umana. Il suo dramma *The Yellow Sound* usa accordi vaghi anziché armonie e presenta dialoghi composti da accostamenti contraddittori.Chi era Arnold Schönberg?
Arnold Schönberg (nato a Vienna nel 1874; morto a Los Angeles nel 1951) fu un compositore, teorico musicale, insegnante, pittore e scrittore austriaco. È ampiamente considerato uno dei compositori più importanti e influenti del 20° secolo. È noto per aver sviluppato la tecnica dodecafonica, un metodo di composizione atonale che rivoluzionò la musica colta occidentale. Il sistema considera equivalenti tutte le dodici note della scala cromatica ed evita un centro tonale. La sua opera influenzò gli artisti visivi. Vasily Kandinsky, per esempio, fu subito entusiasta delle composizioni di Schönberg, soprattutto dopo aver ascoltato lavori come il Second String Quartet, Op. 10, e i Three Piano Pieces, Op. 11, nel 1911. Kandinsky vedeva nella sua opera un processo e una ricerca coerente che rispecchiavano le proprie esplorazioni artistiche. Nel testo *Concerning the Spiritual in Art* espresse la propria ammirazione per Schönberg. Lo considerava un artista che aveva abbandonato la bellezza convenzionale a favore della piena espressione di sé.Perché le opere di Arnold Schönberg sono importanti oggi?
Le teorie di Arnold Schönberg su armonia e dissonanza influenzarono lo sviluppo della composizione musicale e anche delle arti visive. In particolare, il suo lavoro e le idee sulla dissonanza ebbero un forte impatto su Wassily Kandinsky. Kandinsky ascoltò la musica di Schönberg nel 1911 e in seguito divenne amico del compositore. Adottò concetti della *Theory of Harmony* di Schönberg nella propria teoria artistica. Lo considerava un esempio di coerente adesione all’«armonia interiore». L’enfasi di Schönberg sulla dissonanza tra testo e musica fornì a Kandinsky una base per il confronto con le immagini. Kandinsky insisteva sulle affinità interiori tra l’arte moderna e quella non occidentale, nonostante le differenze esterne; ciò si può leggere come risposta all’uso di accostamenti e dissonanze da parte di Schönberg. Schönberg contribuì a uniformare le dimensioni compositive. Lo formalizzò in una teoria della coesione musicale, secondo cui tutti gli aspetti specifici dell’opera musicale dovevano essere subordinati a essa. Standardizzò i mezzi tecnici per creare contesti coesi.Quando è nato Arnold Schönberg?
Arnold Schönberg nacque nel 1864[1].
Fonti
I contenuti su Arnold Schönberg si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Arnold Schönberg Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro Dorothy Price, German Expressionism: Der Blaue Reiter and Its Legacies Utilizzata per: analisi stilistica.
- [3] libro Gustav Klimt, Federico Zeri, Marco Dolcetta, Klimt, Gustav, Klimt_ Judith I (One Hundred Paintings Series) Utilizzata per: biografia.
- [4] libro Gustav Klimt, Federico Zeri, Marco Dolcetta, Klimt, Gustav, Klimt_ Judith I (One Hundred Paintings Series) Utilizzata per: biografia.
- [5] libro Gustav Klimt, Federico Zeri, Marco Dolcetta, Klimt, Gustav, Klimt_ Judith I (One Hundred Paintings Series) Utilizzata per: biografia.
- [6] libro Barasch, Moshe; , Modern Theories of Art 2 Utilizzata per: analisi stilistica.
- [7] libro Charlene Spretnak (auth.), The Spiritual Dynamic in Modern Art _ Art History Reconsidered, 1800 to the Present Utilizzata per: analisi stilistica.
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