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Chair with French Horn di Andre Kertesz
Paris di Andre Kertesz
Circus, Budapest, 19 May 1920 di Andre Kertesz
Meudon di Andre Kertesz
1894–1985 · Regno d’Ungheria[1]

Andre Kertesz

Nel 1926[1] André Kertész entrò nello studio parigino di Piet Mondrian e fotografò due paia di occhiali e una pipa appoggiati in una ciotola, nell’angolo di un tavolo. La stampa alla gelatina d’argento risultante (8 × 9 cm, oggi alla Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine) costituisce un preciso equivalente visivo del pensiero compositivo del pittore olandese: Kertész era arrivato a Parigi da Budapest l’anno precedente, già capace di individuare la geometria negli oggetti quotidiani.

Conservate in 1 museoWikipedia4 fonti

Ritratto di Andre Kertesz

Biografia

In quegli anni parigini i suoi soggetti erano spesso uomini che non rientravano nella narrazione ufficiale della ripresa postbellica: ubriachi ai tavoli dei caffè, amputati e, talvolta, senzatetto. In una fotografia del 1928[1], un uomo accasciato è sotto un'insegna Ovomaltine con la scritta «donne des forces» («dà forza»): il contrasto non richiede altri commenti. Conobbe Man Ray e Brassaï attraverso l'ambiente surrealista, pur negando un'appartenenza formale al gruppo di Breton.

All’inizio del 1933[1] la rivista «Le Sourire» commissionò la serie Distortions, in cui specchi deformanti trasformavano nudi femminili in forme distorte e sinuose. La serie uscì con un testo che li proclamava «una finestra aperta sull’aldilà». I negativi su vetro inediti delle sessioni mostrano l’intero allestimento dello studio, con il modello e lo specchio entrambi visibili e la magia resa prosaica.

Il suo libro «Paris vu par André Kertész» (Plon, 1934[1]), con un testo di Pierre Mac Orlan, raccolse il lavoro parigino del decennio. Nel 1936 emigrò a New York, dove trascorse il resto della vita; morì nel 1985[1] all’età di 91 anni.

Cronologia

  1. 1894Nacque a Budapest.
  2. 1925Si trasferì da Budapest a Parigi.
  3. 1926Fotografò lo studio di Piet Mondrian, immortalando due paia di occhiali e una pipa in una ciotola.
  4. 1928Fotografò un uomo accasciato sotto una pubblicità di Ovomaltine.
  5. 1933La rivista "Le Sourire" gli commissionò la serie Distortions, con nudi femminili riflessi in specchi deformanti da luna park.
  6. 1934Pubblicò "Paris vu par André Kertész" (Plon), una raccolta delle sue fotografie di Parigi, con un testo di Pierre Mac Orlan.
  7. 1936Emigrò a New York.
  8. 1985Morì a New York a 91 anni.

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Domande frequenti

  • Per che cosa è noto Andre Kertesz?
    André Kertész è noto per il suo approccio pionieristico alla composizione fotografica nella prima metà del ventesimo secolo. Durante gli anni parigini fotografò uomini che non corrispondevano alla narrazione ufficiale della ripresa postbellica, come gli ubriachi e i senzatetto.
  • Qual è l’opera più famosa di Andre Kertesz?
    André Kertész fu un fotografo di origine ungherese, noto per il contributo pionieristico al fotogiornalismo e per le composizioni non convenzionali. Tra le numerose immagini celebri realizzate durante la carriera, una delle più riconoscibili e discusse è spesso considerata «Fork», del 1928[1]. La fotografia mostra una semplice forchetta di metallo appoggiata su un piatto, con i rebbi che proiettano ombre allungate. L'immagine trasforma un oggetto quotidiano in uno studio di forma, luce e ombra e dimostra la capacità di Kertész di trovare bellezza nella vita ordinaria, caratteristica del suo stile fotografico. Fa parte di una serie di nature morte realizzate a Parigi ed è stata ampiamente esposta e riprodotta, consolidando il suo posto tra le opere emblematiche dell'artista.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Andre Kertesz?
    André Kertész (1894[1]-1985[1]) fu un fotografo di origine ungherese, noto per il suo approccio pionieristico alla composizione fotografica. Nel 1925[1] si trasferì a Parigi, dove frequentò artisti d'avanguardia come Fernand Léger e Tristan Tzara. Le sue stampe ritraggono spesso oggetti semplici disposti con eleganza, rivelando una visione limpida. Un esempio è «La pipa e gli occhiali di Mondrian» (1926), una stampa alla gelatina d'argento realizzata nello studio di Piet Mondrian. Raffigura gli occhiali e la pipa di Mondrian in una ciotola, evocando la purezza associata ai dipinti dell'artista olandese. L'opera fu inclusa nella prima mostra personale di Kertész alla Galerie Au Sacre du Printemps. Nel 1933 Kertész realizzò una serie di nudi femminili deformati, su commissione di A.-P. Barancy, direttore di *Le Sourire*, e pubblicata su *Arts et Métiers Graphiques*. Per creare corpi strani e frammentati, queste immagini utilizzavano specchi deformanti. Alcuni critici le considerano pin-up surrealiste concepite per stuzzicare il pubblico. Kertész realizzò anche immagini deformate di uomini, oggi meno note. In seguito, i nudi femminili deformati furono presentati come esempi del suo stile d'avanguardia.
  • A quale stile o movimento apparteneva Andre Kertesz?
    André Kertész, fotografo nato in Ungheria e trasferitosi a Parigi nel 1925[1], è associato a diversi movimenti artistici. Entrò in contatto con artisti progressisti come Fernand Léger e il poeta dadaista Tristan Tzara. Le opere della fine degli anni 1920 condividono caratteristiche con il surrealismo. Come i surrealisti Man Ray e Brassaï, Kertész usava accostamenti visivi e sorprese fotografiche. Raffigurava uomini deboli o malati, contrapponendoli alle pubblicità che promuovevano un’immagine sana e vigorosa della mascolinità francese. Questa tecnica, comune anche nella pubblicità dell’epoca, gli consentiva di interrogarsi sugli effetti della Prima guerra mondiale sulla popolazione maschile. Nel 1933 creò una serie di nudi femminili deformati, spesso associati al surrealismo. Commissionate dalla rivista *Le Sourire*, le fotografie offrivano una visione voyeuristica del corpo femminile tramite specchi deformanti. Alcuni critici le considerano pin-up surrealiste, altri le vedono come parte della più ampia esplorazione dei conflitti culturali e delle ansie sociali di Kertész.
  • Quali tecniche o materiali utilizzava Andre Kertesz?
    André Kertész è noto per l’approccio pionieristico alla composizione fotografica. Le sue tecniche variavano, ma è conosciuto soprattutto per la fotografia in bianco e nero realizzata con stampe alla gelatina d’argento. Nel 1925[1] si trasferì a Parigi, dove frequentò artisti d’avanguardia. Tra le prime opere vi sono immagini di oggetti quotidiani, come «Mondrian’s Pipe and Glasses» (1926), scattata nello studio di Piet Mondrian. In seguito, nel 1933, creò una serie di deformazioni femminili con gli specchi. I negativi su vetro inediti rivelano l’allestimento dello studio e mostrano la distanza tra la modella e il riflesso deformato. Facendo un passo indietro, Kertész svelò la finzione dei corpi deformati, in contrasto con le immagini in cui il ruolo dello specchio è nascosto e le deformazioni sembrano intrinseche al corpo. Queste immagini furono realizzate come iniziativa commerciale.
  • Per cosa era conosciuto Andre Kertesz?
    André Kertész (nato a Budapest nel 1894[1], morto a New York nel 1985[1]) è noto per il suo approccio pionieristico alla composizione fotografica. Nel 1925[1] si trasferì a Parigi, dove frequentò artisti d’avanguardia come Fernand Léger e Tristan Tzara. La sua prima personale si tenne alla galleria d’avanguardia Au Sacre du Printemps. Nelle fotografie rappresentò spesso la realtà della Francia tra le due guerre. Ritrasse uomini deboli, feriti o senza casa, contrapponendoli a figure vigorose nelle pubblicità. Una fotografia del 1928 raffigura un uomo in un caffè parigino accanto a un manifesto Ovomaltine. Il contrasto sottolinea la differenza tra l’ideale di virilità sana e la realtà della vita degli uomini dopo la Prima guerra mondiale. In seguito realizzò la serie *Distortions*, fotografie di nudi femminili ripresi con specchi deformanti. Le opere furono commissionate nel 1933 da A.-P. Barancy, direttore di *Le Sourire*, e pubblicate successivamente in *Arts et Métiers Graphiques*. La combinazione di attenzione ai dettagli e distorsione è stata interpretata sia come pin-up surrealiste sia come esempio di arte d’avanguardia.
  • Quando visse e lavorò Andre Kertesz?
    André Kertész nacque a Budapest, in Ungheria, nel 1894[1]. Morì a New York nel 1985[1]. La sua carriera fotografica si estese per gran parte del 20° secolo; durante quel periodo visse e lavorò in Ungheria, Francia e Stati Uniti. Kertész prestò servizio nell'esercito austro-ungarico dal 1914[1] al 1918 e, dopo la guerra, nel 1925 si trasferì a Parigi, dove lavorò come fotografo freelance per pubblicazioni come *Berliner Illustrierte Zeitung*. Entrò a far parte della comunità artistica insieme a figure come Piet Mondrian e Constantin Brancusi. Nel 1936 si trasferì a New York, dove inizialmente faticò a ottenere riconoscimenti. Lavorò per *Harper's Bazaar* e *Vogue*, ma non apprezzava i vincoli del lavoro commerciale. Più avanti nella vita, Kertész ricevette ampi riconoscimenti per il suo contributo artistico alla fotografia.
  • Dove posso vedere le opere di Andre Kertesz?
    Le opere di André Kertész si possono vedere in diverse sedi. Negli Stati Uniti, le sue fotografie sono conservate al Metropolitan Museum of Art, al Museum of Modern Art e alla National Gallery of Art di Washington, D.C. Altre istituzioni statunitensi che ne possiedono opere sono la George Eastman House di Rochester, il Philadelphia Museum of Art e il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh. Kertész è presente anche in collezioni europee: il Musée d'Orsay di Parigi conserva alcuni esempi. Le sue immagini si trovano inoltre alla National Gallery of Canada di Ottawa. Anche il National Museum of Photography, Film & Television e la Royal Photographic Society nel Regno Unito conservano diverse sue opere.
  • Chi è stato influenzato da Andre Kertesz?
    André Kertész (1894[1]-1985[1]) era legato agli artisti progressisti di Parigi dopo essere emigrato dall’Ungheria nel 1925[1]. Fra questi vi erano Fernand Léger e Tristan Tzara. La sua opera influenzò i fotografi successivi, soprattutto nel fotogiornalismo e nella fotografia surrealista. Henri Cartier-Bresson, che aveva iniziato come pittore cubista, passò alla fotografia nel 1932 e divenne noto per la ricerca dell’«istante decisivo». I suoi accostamenti insoliti avevano una componente surrealista. Gli impulsi documentari e gli accostamenti visivi incisivi di Kertész influenzarono anche Eugène Atget, che documentò Parigi e la sua vita di strada. Come Atget, Kertész colse sia le promesse sia il terrore della cultura delle merci. Fotografi surrealisti come Bill Brandt, Jerry Uelsmann e Lucas Samaras si ispirarono a Man Ray, Dora Maar e Claude Cahun. Realizzarono fotografie a effetto o fantastiche, ricorrendo a sovrapposizioni e immagini composite per creare scene oniriche.
  • Chi ha influenzato Andre Kertesz?
    A Parigi, André Kertész frequentò artisti progressisti come Fernand Léger e Tristan Tzara. La sua fotografia *Mondrian’s Pipe and Glasses* (1926[1]), scattata nello studio di Piet Mondrian, evoca la purezza dello sguardo presente nei dipinti dell’artista olandese. L’opera di Kertész è stata associata al surrealismo, in particolare i suoi nudi femminili deformati del 1933. Queste fotografie furono pubblicate insieme a un testo poetico di A.-P. Barancy su *Le Sourire*. Alcune sue opere apparvero nel catalogo della mostra del 1985[1] *L'Amour Fou: Photography and Surrealism*. Anche Henri Cartier-Bresson passò dalla pittura alla fotografia. Da giovane studiò pittura con André L’Hote, che intendeva combinare il cubismo con la pittura classica francese. Gli insegnamenti di L’Hote influenzarono la composizione fotografica di Cartier-Bresson, dandogli la capacità di riconoscere le disposizioni di forme, linee, ombre e luci. Cartier-Bresson esplorò brevemente il surrealismo, tentando di catturare l’inconscio.
  • Chi era Andre Kertesz?
    André Kertész (1894[1]-1985[1]) era un fotografo nato in Ungheria, noto per il suo approccio pionieristico alla composizione fotografica. Nel 1925[1] emigrò a Parigi, dove entrò in contatto con artisti progressisti, tra cui Fernand Léger e Tristan Tzara. La sua opera esplorava spesso temi legati agli effetti della Prima guerra mondiale sulla popolazione maschile e raffigurava uomini indeboliti o privati dei propri diritti nell’ambiente urbano. Le sue fotografie coglievano la distanza fra le immagini idealizzate della mascolinità del dopoguerra e la realtà della vita degli uomini. Usava accostamenti visivi per mettere in discussione la strategia dello Stato di legare la ricostruzione postbellica al lavoro maschile. Nel 1933 Kertész realizzò una serie di nudi femminili deformati, commissionata dalla rivista Le Sourire. Queste fotografie, prodotte usando specchi deformanti, furono inizialmente considerate erotismo commerciale. In seguito furono riconosciute come esempi della sua ricerca d’avanguardia. La serie è stata associata al surrealismo per l’uso della distorsione e l’esplorazione della forma femminile.
  • Perché le opere di Andre Kertesz sono importanti ancora oggi?
    André Kertész (nato a Budapest nel 1894[1] e morto a New York nel 1985[1]) si trasferì a Parigi nel 1925[1], entrando in contatto con artisti progressisti come Fernand Léger e Tristan Tzara. Le sue fotografie illuminano il contesto storico ed estetico del surrealismo e colsero il clima culturale della Francia tra le due guerre. Invece di immagini idealizzate, Kertész si concentrava spesso sugli uomini indeboliti o feriti dell'ambiente urbano, mettendo in luce il contrasto tra le fantasie postbelliche sulla virilità e la realtà. Attraverso accostamenti visivi mise in discussione la narrazione della ricostruzione legata al lavoro maschile, evidenziando la distanza tra immagine pubblica ed esperienze vissute dopo la Prima guerra mondiale. Le fotografie di questo periodo hanno un approccio surrealista e presentano le strade come inquietanti musei all'aperto, colmi di oggetti che suscitano esperienze surrealiste. Kertész esplorò anche il corpo maschile ferito, incorporando immagini sperimentali in forme femminili, come nella serie «Distortions», commissionata dalla rivista *Le Sourire* nel 1933. Con specchi deformanti, queste opere giocavano con l'oggettivazione visiva e sfidavano le convenzioni sulle norme sociali.

Fonti

I contenuti su Andre Kertesz si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Andre Kertesz Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author, Beard, Lee, 1973- author, Butler, Adam, author; Van Cleave, Claire, author; Fortenberry, Diane, author; Stirling, Susan, author - The Art Book_ New Edition, Mini Format Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.
  3. [3] libro guggenheim-secondenlargedca1937gugg Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro Amy Lyford, Surrealist masculinities _ gender anxiety and the aesthetics of post-World War I reconstruction in France Utilizzata per: biografia, analisi stilistica.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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