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On the Day di Alison Wilding
Shady 1 di Alison Wilding
Untitled di Alison Wilding
Locust di Alison Wilding
n. 1948 · britannico[1]

Alison Wilding

  • arte contemporanea
[1]

Alison Wilding emerse dallo stesso ambiente londinese di Anthony Gormley e Richard Deacon, appartenendo alla generazione di scultori britannici che reinventò il mezzo negli anni 1980 senza guardare a New York per trovare una direzione. Nata a Blackburn nel 1948[1], studiò al Ravensbourne College e al Royal College of Art e tenne la sua prima mostra personale alla Serpentine Gallery nel 1985.

Wikipedia4 fonti

Ritratto di Alison Wilding

Biografia

Le sue sculture sono difficili da descrivere perché Wilding evita i materiali convenzionali. Ha detto semplicemente che le piacciono le «cose» e spesso abbina materiali apparentemente incompatibili: cera d'api e acciaio galvanizzato, gomma e rame, oscurità e luce. L'effetto è quello di oggetti che mantengono forze opposte in un equilibrio attentamente calibrato. Stormy Weather (1987), realizzata con pigmento, cera d'api e olio su acciaio galvanizzato, rappresenta bene questo approccio.

La Turner Prize la selezionò per la rosa dei candidati sia nel 1988 sia nel 1992. Una retrospettiva alla Tate Liverpool nel 1991, intitolata Immersion: Sculpture from Ten Years, consolidò la sua posizione all'interno di quella che allora veniva chiamata New British[1] Sculpture. Nel 1999 installò Ambit nel fiume Wear a Sunderland: tubi d'acciaio inossidabile galleggianti sull'acqua, poi rottamati nel 2014.

Nel 1999 divenne membro della Royal Academy; nel 2008 ricevette il Paul Hamlyn Award; nel 2019 fu nominata OBE e dal 2018 ricopre la Eranda Professorship of Drawing presso le Royal Academy Schools. La sua opera resta decisamente estranea alle logiche commerciali e silenziosamente influente.

Cronologia

  1. 1948Nacque a Blackburn, in Inghilterra.
  2. 1985Prima mostra personale alla Serpentine Gallery.
  3. 1987Creò la scultura «Stormy Weather».
  4. 1988Fu selezionato tra i finalisti del Turner Prize.
  5. 1991Retrospettiva alla Tate Liverpool: «Immersion».
  6. 1992Fu nuovamente selezionata nella rosa dei candidati al Turner Prize.
  7. 1999Installò «Ambit» nel River Wear, a Sunderland.
  8. 1999Fu eletto membro della Royal Academy.
  9. 2008Ricevette il Paul Hamlyn Award.
  10. 2014La scultura «Ambit» fu rottamata.
  11. 2018Fu nominata Eranda Professor alla Royal Academy Schools.
  12. 2019Fu nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE).

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Domande frequenti

  • Per che cosa è nota Alison Wilding?
    Alison Wilding è nota per le sculture che accostano materiali apparentemente incompatibili. Le sue opere combinano spesso cera d’api e acciaio zincato, gomma e rame, oscurità e luce. Ne risultano oggetti in cui forze opposte restano in attento equilibrio.
  • Qual è l’opera più famosa di Alison Wilding?
    È difficile indicare un’unica opera più famosa di Alison Wilding, la cui carriera si è estesa per diversi decenni e ha abbracciato stili e materiali diversi. Tuttavia, diverse opere hanno ricevuto notevole attenzione e apprezzamento. Tra le più note figurano «Bird» (1996), «Cloister» (1978) e «Piece to walk around» (1981). Altre opere importanti sono «Clouds I» (1992), «Clouds II» (1992) e «Clouds III» (1992). La sua produzione comprende «City birds» (1981), «Orchard» (1986) e «Parrots» (1980). Ha realizzato anche serie come «Pineapple pieces» del 1985, composta da sette opere distinte. La varietà della sua produzione sfugge a facili categorizzazioni, ma questi esempi offrono uno scorcio della sua pratica artistica.
  • Cosa dovrei sapere sulle stampe di Alison Wilding?
    Alison Wilding è una scultrice britannica contemporanea e la stampa d’arte riveste un ruolo importante nella sua pratica. Le sue stampe sono spesso legate alle sculture e sviluppano temi e forme simili in due dimensioni. Non sono semplici riproduzioni delle sculture, ma opere autonome che esplorano le possibilità del mezzo. Wilding ricorre spesso a tecniche come acquaforte, litografia e serigrafia per creare strati di texture e tonalità. Questi procedimenti le permettono di indagare trasparenza, opacità e interazione tra luce e ombra, temi centrali anche nella scultura. Le stampe presentano spesso forme astratte o semi-astratte, esplorando lo spazio, il volume e il rapporto tra forme positive e negative. Le interessa il modo in cui queste forme possono suggerire movimento, tensione o equilibrio. Le stampe sono spesso caratterizzate da una tavolozza tenue, attenta alle variazioni tonali e all’interazione tra superfici diverse.
  • A quale stile o movimento apparteneva Alison Wilding?
    È difficile ricondurre Alison Wilding a un unico movimento, perché iniziò a esporre alla fine degli anni 1970, un periodo in cui i movimenti artistici «nascevano e si dissolvevano con crescente rapidità». Alla fine del ventesimo secolo gli artisti ricorsero a una gamma di materiali e procedimenti più ampia che mai. Due tendenze generali del periodo furono il pluralismo e il postmodernismo. Il pluralismo comprendeva una varietà di stili, idee e tendenze culturali, senza una cultura dominante. Il postmodernismo è un altro termine ombrello per i movimenti artistici che miravano a contestare alcuni aspetti del modernismo. L'arte postmoderna è spesso bizzarra, assurda, irriverente o priva di significato. Un altro movimento attivo negli anni 1970 fu il neo-espressionismo, caratterizzato da dipinti figurativi audaci realizzati con tecniche insolite. Neo-Geo, abbreviazione di «Neo-Geometric Conceptualism», descriveva artisti critici nei confronti della meccanizzazione e del commercialismo. Gli stili erano diversi, ma tutti questi artisti partivano da posizioni simili e lavoravano in modo figurativo, ispirandosi a movimenti precedenti.
  • Quali tecniche o materiali usava Alison Wilding?
    Alison Wilding è nota per le sculture realizzate con un'ampia varietà di materiali e procedimenti. Spesso combina materiali industriali, come l'acciaio, con mezzi scultorei più tradizionali, come pietra o cera. Le prime opere prevedevano la fusione; in seguito passò a forme costruite, che spesso esplorano lo spazio interno ed esterno. Tra gli esempi figurano «Stormy Weather» (1987), in piombo, e «Match» (2001), in acciaio dipinto. Sfrutta spesso le proprietà dei materiali scelti, per esempio mettendo a contrasto texture o patine. La sua opera integra spesso luce e ombra. I procedimenti sono diversi: a seconda delle esigenze del lavoro, usa fabbricazione, fusione, intaglio e assemblaggio. L'opera in pietra calcarea di Kilkenny «Ambit» (2013) dimostra il suo interesse per il contrasto tra le texture.
  • Per che cosa era nota Alison Wilding?
    Alison Wilding (nata nel 1948[1]) è una scultrice britannica nota per le opere astratte. Spesso combina materiali industriali, come acciaio e piombo, con materiali scultorei più tradizionali, come pietra e legno. L'interazione tra questi materiali e le forme che crea è un tratto distintivo della sua pratica. Ha studiato alla Bath Academy of Art e al Royal College of Art. Le sue sculture esplorano spesso le relazioni spaziali e giocano con lo spazio positivo e negativo. Le interessa il modo in cui gli spettatori percepiscono e vivono le sue opere. Nel corso della carriera ha tenuto numerose mostre personali nel Regno Unito e all'estero. Nel 1999 è stata eletta alla Royal Academy of Arts. Le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche, tra cui quelle della Tate e del Victoria and Albert Museum.
  • Quando visse e lavorò Alison Wilding?
    Alison Wilding nacque nel 1948[1]. È una scultrice britannica contemporanea. Dal 1967 al 1968 studiò alla Bath Academy of Art, poi dal 1968 al 1971 frequentò il Ravensbourne College of Art and Design. Dopo la formazione continuò a vivere e lavorare in Gran Bretagna. La sua carriera si sviluppò negli anni 1980 e 1990, con mostre nel Regno Unito e all'estero. Divenne nota per sculture che spesso combinano materiali industriali e forme più organiche, esplorando temi quali spazio, luce e volume. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche, tra cui quelle della Tate, del Victoria and Albert Museum e del British[1] Museum. Nel 1999 fu eletta alla Royal Academy of Arts. Continua a creare sculture ed esporre le proprie opere.
  • Dove posso vedere le opere di Alison Wilding?
    Le sculture e le altre opere di Alison Wilding sono state raccolte da diverse istituzioni pubbliche, tra cui la National Gallery of Victoria (Melbourne), la Newcastle Art Gallery (Nuovo Galles del Sud), il New England Regional Art Museum (Armidale, Nuovo Galles del Sud) e la Parliament House Art Collection (Canberra). Le sue opere si trovano anche alla Queensland Art Gallery e alla Gallery of Modern Art (Brisbane). Altre sedi che conservano suoi lavori sono la Queensland University of Technology Art Collection (Brisbane), la Queen Victoria Museum and Art Gallery (Launceston, Tasmania), la RMIT University Art Collection (Melbourne) e il TarraWarra Museum of Art (Healesville, Victoria). Infine, il Tasmanian Museum and Art Gallery di Hobart conserva alcuni esempi della sua produzione. Per informazioni sulle esposizioni attuali, è bene contattare direttamente queste istituzioni.
  • Da dove veniva Alison Wilding?
    Alison Wilding è britannica. Nacque nello Shropshire nel 1948[1]. Studiò alla Bath Academy of Art e al Royal College of Art di Londra. È nota per le sue sculture e installazioni, spesso realizzate con materiali industriali. Le sue opere esplorano lo spazio, la forma e il gioco tra luce e ombra. Ha esposto ampiamente nel Regno Unito e all’estero. Tra le sue commissioni pubbliche figurano «Ambit» (2004), per l’Hull Truck Theatre, e «Assembly» (2013), alla Cass Sculpture Foundation. Nel 1999 fu eletta alla Royal Academy e nel 2008 nominata Commander of the Order of the British[1] Empire (CBE). Continua a vivere e lavorare a Londra.
  • Chi è stato influenzato da Alison Wilding?
    È difficile dire con precisione chi abbia influenzato Alison Wilding. Nel 1985 Rosalie Gascoigne parlò dell'influenza agli studenti della Canberra School of Art. Li avvertì: «tutti subiscono influenze, ma bisogna assimilarle fino a ridurle a ciò che si sente davvero e a ciò che piace… Quando si ha finito, si vuole parlare con una voce più forte della loro». Gascoigne stessa citava le opere di Ellsworth Kelly, Morris Louis e Cy Twombly. Un altro artista, Donald Wilkinson, era molto amico della pittrice Winifred Nicholson. La conoscenza di Nicholson delle avanguardie britanniche degli anni 1920 e 1930 e i rapporti con importanti artisti di quel circolo diedero vita alla storia dell'arte contemporanea per lui. Wilkinson cercò ispirazione anche in J.M.W. Turner e John Sell Cotman e visitò gli stessi luoghi che avevano ispirato i loro acquerelli.
  • Chi ha influenzato Alison Wilding?
    La genealogia artistica di Alison Wilding comprende Constantin Brâncuşi, Alexander Calder, Barbara Hepworth e Ben Nicholson. Attivi tra l'inizio e la metà del 20° secolo, questi artisti rappresentano una forte corrente dell'astrazione e del costruttivismo. Brâncuşi, nato in Romania nel 1876, è noto per le forme essenziali e semplificate. Calder, nato nel 1898, introdusse il mobile e gli elementi cinetici nella scultura. Hepworth, nata nel 1903, esplorò il rapporto tra massa e vuoto, spesso attraverso forme organiche. Nicholson, nato nel 1894, lavorò con l'astrazione geometrica, spesso in rilievi dipinti. Insieme ad altri artisti, come Piet Mondrian e Sophie Taeuber-Arp, formano una costellazione di influenze per gli artisti successivi. L'enfasi sulla forma, sui materiali e sui rapporti spaziali riecheggia nell'opera di Wilding.
  • Chi era Alison Wilding?
    Alison Wilding è una scultrice britannica emersa negli anni 1980 insieme ad Anthony Gormley e Richard Deacon. Nata a Blackburn nel 1948[1], studiò al Ravensbourne College e al Royal College of Art. Nel 1985 tenne la sua prima mostra personale alla Serpentine Gallery.

Fonti

I contenuti su Alison Wilding si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.

  1. [1] Wikipedia Wikipedia: Alison Wilding Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
  2. [2] libro Landon, Carolyn, Banksia Lady - Celia Rosser, Botanical Artist Utilizzata per: biografia.
  3. [3] libro guggenheim-australianvision00wald Utilizzata per: biografia.
  4. [4] libro guggenheim-emergingartists100wald Utilizzata per: biografia.

Contenuti curati sotto la supervisione di Solis Prints. Fonti verificate il 18 ottobre 2026. Fai clic su una fonte per i dettagli, oppure passa il cursore su [N] nella pagina qui sopra per un’anteprima.

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