




Alberto Sotio
Di Alberto Sotio si conoscono pochissime cose, oltre a un oggetto e una data. Nel 1187[1], in un luogo imprecisato di Spoleto, completò un crocifisso dipinto per la cattedrale e lo firmò in latino: Opus Alberto Sotii. Questa iscrizione, rinvenuta nella parte inferiore vicino al teschio di Adam dipinto sotto la figura di Christ, ne fa uno dei primi pittori italiani il cui nome è associato a un’opera superstite e datata con certezza.

Biografia
Il crocifisso appartiene alla tradizione dell'Italia centrale del periodo, dipinto secondo la maniera derivata dall'arte bizantina che gli studiosi chiamano maniera greca: Christ è raffigurato frontalmente su una croce piatta, affiancato da scene della Passione; le forme sono ieratiche e precise. Sotio è considerato la figura centrale della scuola pittorica di Spoleto del dodicesimo secolo, definizione che riconosce sia il suo ruolo sia la scarsità delle testimonianze conservate.
Altre opere gli sono state attribuite su basi stilistiche: affreschi nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Spoleto e un frammento di Madonna in Maestà, oggi alla Pinacoteca di Brera a Milano. Quest’ultimo è tra i più antichi dipinti italiani noti su pergamena montata su tavola lignea e colloca Sotio all’incrocio tra miniatura e pittura su tavola, due discipline rimaste strettamente intrecciate nell’Italia centrale per tutto il tredicesimo secolo.
Le sue date di nascita e morte non sono registrate. Restano il crocifisso del 1187[1], l’iscrizione e le prove, frammentarie ma coerenti, di un artigiano consapevole del proprio lavoro.
Cronologia
- 1187Nacque nel 1187; il luogo esatto è sconosciuto.
- 1187Completò e firmò un crocifisso dipinto per la cattedrale di Spoleto.
- 1187L’iscrizione sul crocifisso lo identifica come Alberto Sotio.
- 1187Crucifix lo colloca nella tradizione dell'Italia centrale.
- 1187Considerato una figura centrale della scuola di Spoleto del dodicesimo secolo.
- 1187Gli sono stati attribuiti affreschi nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.
- 1187Gli viene attribuito un frammento della Madonna in Maestà.
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Domande frequenti
Per che cosa è noto Alberto Sotio?
Alberto Sotio è noto per un crocifisso dipinto che completò nel 1187[1] per la cattedrale di Spoleto. L'iscrizione sul crocifisso lo rende uno dei primi pittori italiani il cui nome è associato a un'opera superstite e datata con certezza. È inoltre considerato la figura centrale della scuola pittorica spoletina del dodicesimo secolo.Chi era Alberto Sotio?
Alberto Sotio fu un pittore di Spoleto, in Italia, attivo alla fine del dodicesimo secolo. Nel 1187[1] completò un crocifisso dipinto per la cattedrale di Spoleto e vi appose l’iscrizione Opus Alberto Sotii, diventando uno dei primi pittori italiani con un’opera superstite e datata con certezza. Le date di nascita e morte non sono documentate.Qual era lo stile artistico di Alberto Sotio?
Lo stile di Alberto Sotio appartiene alla tradizione dell'Italia centrale dell'epoca ed è dipinto nella maniera greca di derivazione bizantina. Questo stile mostra Cristo frontalmente su una croce piatta, affiancato da scene della Passione, con forme ieratiche e precise. È noto anche per un frammento di Madonna in Maestà, oggi alla Pinacoteca di Brera a Milano, tra le prime pitture italiane note su pergamena montata su tavola lignea.Quando è nato Alberto Sotio?
Alberto Sotio nacque nel 1187[1].
Fonti
I contenuti su Alberto Sotio si basano sulle seguenti fonti primarie e terziarie.
- [1] Wikipedia Wikipedia: Alberto Sotio Utilizzata per: biografia, date di nascita, date di morte, identificativi, attribuzione al movimento, nazionalità.
- [2] libro guggenheim-refigur00kren Utilizzata per: biografia.
- [3] libro Masterpieces of western art : a history of art in 900 individual studies from the Gothic to the present day Utilizzata per: biografia.
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